Eurispes-Centro Arnao: la spesa dei fondi comunitari in Sicilia

 

Venerdì 19 ottobre alle ore 9.30 presso l’Auditorium di Villa Zito in via Libertà 52 a Palermo, Eurispes e il centro studi G. Arnao a confronto con esperti, autorità politiche e categorie produttive sul tema della spesa dei fondi comunitari, che in Sicilia fa registrare un livello molto basso di impiego reale delle ingenti somme a disposizione.

Su una dotazione complessiva di 4.557 miliardi distribuita su dieci assi prioritari, a fronte di un impegno del 55,3% (2.523 miliardi), la spesa al 31 gennaio 2018 si attesta allo 0,37%, a fronte di una media italiana del 4,5%.

In questo primo incontro, Eurispes, come afferma il presidente Gian Maria Fara «intende svolgere il proprio ruolo di riflessione e di analisi dei dati, proponendo delle soluzioni in grado di invertire progressivamente la tendenza, nella consapevolezza della importanza di queste risorse per lo sviluppo strategico del territorio siciliano».

Massimo Rizzuto, esperto in pianificazione strategica e territoriale spiega che «è necessario avviare una sinergia realmente operativa tra le parti, al fine di ottimizzare tempi e procedure, coinvolgendo il territorio nelle scelte strategiche, affinché si faccia un uso consapevole delle risorse».

Per Saverio Romano, responsabile Dipartimento Mezzogiorno Eurispes «occorre in tempi brevi predisporre tutti gli strumenti utili per un uso intelligente e lungimirante dei fondi comunitari, opportunità imperdibile per la crescita del territorio siciliano. In tale prospettiva, Eurispes vuole offrire il suo contributo e la sua proposta».

Partecipano all’incontro, tra gli altri, gli assessori regionali Girolamo Turano (Attività produttive), Roberto Lagalla (Istruzione e Formazione professionale), Mariella Ippolito (Famiglia, Politiche sociali e Lavoro), Toto Cordaro (Territorio e Ambiente), esponenti delle categorie produttive siciliane e del sistema bancario, le tre università pubbliche siciliane, titolari di aziende, esperti in materia di fondi strutturali.

Autore: Economia Sicilia

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