Sport e corruzione: a Palermo siglato accordo per prevenire fenomeno

Un protocollo di intesa per contrastare fenomeni criminali e comportamenti scorretti nel mondo dello sport: e’ stato firmato questa mattina a Palermo, dal presidente della Camera di Commercio, Alessandro Albanese, e dai rappresentanti delle societa’ sportive del territorio, alla presenza dell’Expert Group sullo Sport Integrity della Commissione Europea e la partecipazione dei rappresentanti dei governi Ue. L’Expert Group riunisce i delegati dei 27 Stati membri e gli osservatori – fra gli altri – di Unesco, Uefa, Fifa, Interpol, Europol, G20, Ocse, Consiglio d’Europa e dell’organismo delle Nazioni Unite per la lotta al crimine e alle droghe (Unodc). Obiettivo del protocollo e’ attuare una “stretta sinergia di intervento al fine di prevenire e contrastare fenomeni criminali e comportamenti scorretti quali: match-fixing, doping, corruzione nell’assegnazione dei grandi eventi e nella loro gestione, infiltrazione della criminalita’ organizzata nelle societa’ sportive di base e in quelle professionistiche, violenza, bullismo, razzismo, violenza sui minori, ineguali opportunita’, evasione fiscale, riciclaggio”.

Per questo le societa’ sportive di base e quelle professionistiche locali si impegnano a “svolgere attivita’ di informazione, formazione, prevenzione; a dotarsi di codici etici, di modelli organizzativi e di modelli di compliance finalizzati a rafforzare e potenziare le protezioni esistenti per salvaguardare il ruolo sociale dello sport”. Per rendere piu’ efficace l’intervento, la Camera di Commercio di Palermo e Enna, in collaborazione con le societa’ sportive di base e le societa’ sportive professionistiche locali, si impegna a promuovere iniziative per ampliare la rete di soggetti pubblici e privati da coinvolgere nelle suddette attivita’, “allo scopo di rendere piu’ proficua e massiva l’azione di prevenzione e contrasto”. I lavori dei delegati dei governi e degli osservatori dureranno fino a domani. Sara’ l’occasione per fare anche il punto della situazione sulle attivita’ di vigilanza e monitoraggio che gia’ l’anno scorso sono state avviate proprio a Palermo. Il capoluogo siciliano e’ stato individuato, infatti, come sede della prima area pilota nella lotta all’illegalita’ nello sport. L’iniziativa e’ collegata all’Area Pilota Palermo – Sport Pulito Italia, attivata nel 2017 nell’ambito del programma Anti Match-Fixing Formula (http://www.anti-match-fixing-formula.eu) cofinanziato dalla DG Home-Affairs, che vede l’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio impegnato a operare, in collaborazione con il mondo dello sport, per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalita’ legati allo sport, sia in sede di giurisdizione ordinaria, che di diritto sportivo.

“Il match fixing – ha spiegato Yves Le Lostecque, a capo dell’unita’ sport della Commissione europea – e’ divenuto uno dei temi piu’ importanti per il contrasto delle attivita’ illecite all’interno dello sport insieme a quello del doping. In questo campo la legislazione e le leggi da adottare devono dare risposte. Ma molte altre risposte possono arrivare dalla educazione e dalla promozione delle regole ed anche dalle eventuali sanzioni”. “E’ un momento per fare il punto sulla lotta alla corruzione nello sport – ha aggiunto Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna – ma c’e’ anche una grande assonanza con il mondo delle imprese perche’ alla base di tutto c’e’ anche la concorrenza leale. Abbiamo grandi speranze che questo lavoro possa essere da base per una legislazione futura che dia maggiore contrasto alla corruzione dello sport. La scelta di Palermo come area pilota e’ il simbolo di un grande cambiamento di questa citta’”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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