Contratti di rete: Lombardia al top, poi Lazio e Veneto. Sicilia undicesima

I contratti di rete “lombardi” superano quota mille: le 3.277 imprese con sede in Lombardia coinvolte partecipano infatti a 1.009 reti, il numero piu’ alto tra le regioni italiane, confermando il ruolo centrale della Lombardia nelle filiere nazionali. Emerge da un’elaborazione di Unioncamere Lombardia su dati Infocamere aggiornati al 3 settembre 2018 e riportati nell’approfondimento di questa settimana di Lombardia Speciale, www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it “Questi dati – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli- confermano da un lato la capacita’ delle nostre imprese di saper crescere e affrontare le sfide, dall’altro il sostegno che istituzioni come Regione Lombardia riescono a promuovere con strumenti utili e rispondenti alle reali esigenze del tessuto produttivo e dei territori”.

Sul podio anche Lazio, con 852 reti, e Veneto, con 660. Seguono Emilia Romagna (657), Puglia (525), Toscana (459), Campania (450), Piemonte (408), Abruzzo (310), Friuli Venezia Giulia (307), Sicilia (223), Marche (215), Liguria (184), Umbria (172), Trentino Aldo Adige (162), Calabria (132), Sardegna (122), Basilicata (81), Molise (34), Valle d’Aosta (23). L’elevato numero di contratti che vedono la partecipazione di imprese lombarde e’ in gran parte dovuto al ruolo di hub svolto da Milano (589 reti con imprese milanesi), seguita da Brescia con 206, Bergamo con 170, Monza e Brianza con 116, Varese con 86, Como con 81, Mantova con 79, Cremona con 66, Lecco con 63, Pavia con 56, Sondrio con 36, Lodi con 30. I contratti “lombardi” continuano inoltre ad allargare il proprio ambito territoriale: oltre la meta’ delle reti coinvolgono anche imprese di altre regioni (dal 50,6% al 52,8% negli ultimi due anni), mentre le altre comprendono imprese di un’unica provincia (23,5%) o di diverse province lombarde (23,7%). Le collaborazioni piu’ frequenti riguardano le regioni limitrofe come il Veneto e l’Emilia Romagna (155 contratti) e, meno intensamente, il Piemonte (119 contratti).

Rispetto allo stesso periodo del 2017 la crescita delle imprese partecipanti e’ stata piu’ intensa nei servizi (+13,5%), che raccolgono il 44,2% delle imprese in rete, mentre nell’industria l’incremento e’ stato piu’ limitato (+2,5%), nonostante rimanga il settore con la maggiore quota di imprese coinvolte sul totale (7,3‰); significativi gli aumenti per costruzioni (+10,5%) e agricoltura (+10,4%). Tra i servizi il settore con il maggior numero di imprese coinvolte sono le attivita’ professionali, scientifiche e tecniche (12,8%), che mostrano anche una propensione all’aggregazione elevata (8,1‰ la quota sul totale delle registrate), inferiore solo a quella riscontrata nella sanita’ e assistenza sociale (12,6‰).

La significativa quota di imprese coinvolte nell’ambito della sanita’ e assistenza sociale si lega alla notevole propensione all’aggregazione evidenziata dalle cooperative (18,5‰), che rappresentano il 10,6% di tutte le imprese lombarde partecipanti. Anche le societa’ di capitale registrano una propensione superiore alla media, grazie alla quale risultano sovra-rappresentate all’interno delle imprese coinvolte nei contratti di rete (63,8%). (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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