Fondi Feamp a rischio, il presidente Cosvap, Nino Carlino “Puntare sulla qualità dei progetti”

 

L’utilizzo del  Fondo Feamp langue. Su 118 milioni di dotazione finanziaria la Regione ne ha impegnati appena  32,7 milioni e ne ha liquidati solo meno di 5. Una situazione che è la premessa concreta di utilizzare i fondi Feamp solo parzialmente, bene che vada al 60%, entro la fine dell’attuale programmazione europea e cioè il 2020. Che cosa ne pensa il mondo della pesca riunito a Mazara per le giornate di “Blue sea land? Lo abbiamo chiesto al presidente del Distretto della Pesca e della crescita blu Nino Carlino da pochi mesi alla guida dell’organizzazione di settore dopo la prematura scomparsa di Giovanni Tumbiolo.

“Il dato è certamente preoccupante ma a questo punto è bene concentrarsi più che sulla quantità sulla qualità dell’intervento”.

Che cosa intende?

“E’ del tutto evidente che quando si è in ritardo con la programmazione comunitaria la tentazione è quella di finanziare progetti pur di arrivare al raggiungimento di obiettivi quantitativi. Ebbene questo non sarebbe un bene per il settore. A questo punto non mi spaventa che le risorse utilizzate siano inferiori a quelle disponibili ma che almeno vengano impiegate bene per la modernizzazione del settore”.

Ma il mondo della pesca in che modo sta premendo sulla Regione per limitare il rischio di perdita di fondi comunitari?

“Noi certamente facciamo pressing sugli assessorati interessati. E mi risulta che presso gli assessorati interessati stiano lavorando alacremente per aumentare sia la percentuale degli impegni che quella delle liquidazioni”.

A cosa sono dovuti questi ritardi nell’utilizzo dei fondi Feamp?

“Certamente alle lungaggini burocratiche a cui sono sottoposti i vari passaggi. E di queste lungaggini, che non  riguardano soltanto l’amministrazione regionale, il mondo della pesca è vittima”.

Ma la morale della favola è che il mondo della pesca perderà dei fondi.

“E’ una eventualità a cui, purtroppo, il mondo produttivo siciliano è ormai abituato”.

Andrea Naselli

Autore: Andrea Naselli

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