Catania: Inchiesta mega appalto rifiuti al Comune, prime condanne

Arrivano le prime condanne, da parte del gup, per tre indagati coinvolti nell’ambito dell’inchiesta ‘Garbage Affair’ sul mega appalto rifiuti al comune di Catania. L’ex ragioniere generale dell’Ente, Massimo Rosso, ha patteggiato una pena di tre anni di carcere e dovra’ restituire al Comune 9.100 euro, somma corrispondente al pagamento dell’affitto a Roma della casa della figlia da parte dell’impresa ‘favorita’. Altra pena patteggiata, a 3 anni e 4 mesi, quella dell’imprenditore Antonio Deodati. E quattro anni di reclusione sono stati inflitti a Orazio Fazio, funzionario del Comune. I tre rispondono di turbata liberta’ degli incanti e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. L’indagine riguarda gli affari sull’immondizia al comune di Catania, dopo la controversa assegnazione dei lavori per la raccolta dei rifiuti che dopo un intervento del Tar ha sospeso il vecchio appalto valido fino al 2016 e ne ha disposto uno ‘ponte’ visto che tre gare erano andate deserte.

Un appalto di circa 350 milioni di euro in tre anni. E su quello, ha sostenuto la Procura, avevano messo occhi e mani aziende del settore, con passaggi di societa’, irregolarita’ amministrative non riscontrate da funzionari comunali compiacenti, che, come e’ emerso da indagini della Dia, ottenevano regali costosi, come il pagamento dell’affitto di una casa a Roma, e assunzioni nelle societa’ degli imprenditori indagati. Oggi davanti ad un altro gup del Tribunale di Catania, Giovanni Cariolo, si e’ tenuta un’udienza preliminare sempre nell’ambito della stessa inchiesta. Il giudice ha rinviato al 15 novembre l’interrogatorio di uno degli imputati che ha scelto l’abbreviato Antonio Natoli, l’altro e’ Francesco Deodati e la Eco Car. Sempre il gup Cariolo decidera’ domani per i due imputati che hanno scelto il rito ordinario: il responsabile unico del procedimento di gara Leonardo Musumeci e il dipendente omunale, “sorvegliante” di Ecologia e Ambiente, Salvatore Catanzaro. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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