Caporalato, nel siracusano i carabinieri hanno intensificato controlli

In questo ambito sono state effettuate oltre 30 ispezioni, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel corso delle quali sono state verificate oltre 260 posizioni lavorative, il 110% in piu’ rispetto ai primi sette mesi del 2017, quasi 40 delle quali sono risultate essere irregolari (il 35% in piu’ rispetto a quelle registrate fino a luglio 2017). Anche in questo ambito sono state sospese 11 aziende con l’elevazione di sanzioni per oltre 120mila euro (piu’ del doppio rispetto all’anno precedente sia per le attivita’ sospese che per l’ammontare complessivo delle sanzioni). L’azione di contrasto al fenomeno del caporalato si e’ sviluppata anche sotto altri profili con particolare riguardo ai controlli su strada attraverso i quali e’ stato verificato che chi fosse alla guida dei veicoli con a bordo persone destinate ad offrire la propria manodopera per impieghi nelle aziende agricole, fossero soggetti regolarmente autorizzati ad effettuare quel tipo di attivita’ di trasporto persone. Nel corso di questi servizi, specificamente predisposti anche per tutelare la sicurezza della circolazione stradale, oltre all’identificazione degli occupanti, alla verifica che il numero di persone trasportate fosse conforme alla omologazione dei veicoli, sono anche state elevate contravvenzioni a norma del Codice della Strada soprattutto per il mancato uso delle cinture di sicurezza ed, in alcuni casi, per la mancata revisione degli stessi mezzi circolanti.

Assolutamente di rilievo, per i risultati conseguiti, e’ stata anche l’attivita’ di monitoraggio delle aree dove cittadini, soprattutto di origine extracomunitaria, hanno trovato ricovero estemporaneo per poi essere impiegati nei lavori di raccolta di generi ortofrutticoli. I servizi appositamente predisposti anche in aderenza alle determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, Giuseppe Castaldo, per prevenire il verificarsi di condizioni su cui il fenomeno del caporalato possa facilmente attecchire ed anche manifestazioni di degrado ambientale, hanno consentito ai Carabinieri di individuare, nella zona di Cassibile, dapprima una tendopoli di fortuna con la presenza di quasi 40 persone che abitavano in condizioni assolutamente problematiche riparandosi in tende e baracche costruite in modo del tutto precario, e, pochi giorni dopo, di intervenire all’interno di un insediamento abusivo costituito complessivamente da oltre 50 baracche in legno e lamiera che alloggiavano oltre un centinaio di persone, anche in questo caso di origine extracomunitaria. Per quest’ultimo sito si provvedera’ nei prossimi giorni a bonificare l’area trovando una adeguata sistemazione alloggiativa a coloro che ancora frequentano quel sito. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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