Credito su Pegno, “Dorotheum” sbarca in Italia con “Custodia Valore”, a partire dal 2 luglio. Intervista a vice dg Reiner Steger

 

Un mercato che, secondo una stima approssimativa, in Italia vale attorno agli 800 milioni di euro. Di questo mercato la Sicilia è certamente una roccaforte. Parliamo del credito su pegno, antichissima forma di finanziamento delle famiglie che oggi a livello nazionale può contare su un nuovo protagonista che dovrà vedersela con alcuni competitors bancari di tutto rispetto. Stiamo parlando di Dorotheum, la casa d’aste austriaca specializzata nel credito su pegno che, a partire dal 2 luglio prossimo opererà in Italia attraverso una sua diretta filiazione, la controllata Custodia Valore Spa appena acquisita da Unicredit per un valore di 141 milioni di euro, estendibili a 151, dopo che la Banca guidata da Jean Pierre Mustier aveva fatto confluire in detta società il ramo aziendale di credito su pegno. A Rainer Steger vice direttore generale della Custodia Valore spa www.economiasicilia.com ha chiesto le ragioni di questo interesse per in nostro Paese ed in particolare per la Sicilia dove il credito su Pegno di Unicredit ha avuto la sua piazza più importante.

“In Italia il credito su pegno ha sempre avuto uno spazio importante nel finanziamento delle famiglie. Le prime istituzioni di credito su Pegno, a partire dal 1400 sono nate proprio in Italia. E solo successivamente, nel 1707 che in Austria è nata Dorotheum, partendo prima solo come Monte dei pegni fino a diventare oggi anche la più grande casa d’aste dell’Europa continentale. Oggi Dorotheum svolge la sua attività in 3 settori: credito su pegno, casa d’aste e gioelleria”.

In quali mercati oggi opera Dorotheum?

“Essa è presente in 6 paesi europei con 30 punti vendita in Austria ai quali si sommano ora i 33 italiani di Custodia Valore di cui ben 10 in Sicilia. Nei nostri punti, faccio presente che noi siamo già presenti a Roma e Milano, noi non facciamo solo credito su pegno ma anche raccolta di oggetti da inserire nelle nostre aste”.

In termini di volumi, cosa rappresenta per voi l’acquisto del credito su pegno da Unicredit?

“Il volume di credito erogato da questo ramo d’azienda di Unicredit è stato finora pari a circa 260 milioni di euro. Un risultato certamente significativo che per noi è una base di partenza”.

Cosa cambierà per i clienti?

“All’inizio cambierà poco ma a medio termine contiamo di fornire un servizio migliore più efficiente nelle procedure e nell’organizzazione. Il cliente deve poter uscire dalla filiale in tempi rapidi e con soddisfazione”.

E il personale?

“Dalla gestione Unicredit noi abbiamo ereditato un organico di 165 dipendenti di cui circa 50 in Sicilia. Si tratta di personale qualificato e motivato ma noi abbiamo voluto fornire ulteriori motivazioni con la formazione ed anche avviando un percorso per l’inserimento di 25 nuove giovani risorse, di cui 6-7 in Sicilia”.

Quale è il livello delle relazioni sindacali che avete trovato nella società?

“La Custodia Valore, che ha ottenuto l’autorizzazione ad operare da Banca d’Italia, è iscritta all’Abi e quindi conferma al personale il contratto bancario. Inoltre, noi ci siamo impegnati a salvaguardare  i livelli occupazionali per i prossimi 5 anni, a mantenere le attuali forme di welfare e l’orario di lavoro e a non procedere ad interventi di mobilità”.

Andrea Naselli

Autore: Andrea Naselli

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