Il mercato immobiliare a Palermo tira ma crisi economica e famiglie mono reddito ne frenano la crescita Intervista a Giovani Battista Galizzi, consulente di rete Tecnocasa

 

A Palermo il mercato immobiliare ha ripreso a girare ma il trend viene frenato dalle numerose famiglie monoreddito che vorrebbero affacciarsi all’acquisto ma hanno maggiori  difficoltà ad accendere un mutuo. E’ questa in sostanza la situazione che viene evidenziata dalle tantissime agenzie Tecnocasa sparse nel capoluogo siciliano. Ed è con questa fotografia dell’esistente che il consulente di rete Tecnocasa Giovan Battista Galizzi fa il punto della situazione del mercato immobiliare palermitano in occasione della Fiera del Mediterraneo dove il gruppo immobiliare ha un proprio stand.

Quali sono i quartieri dove si misura maggiormente questo disagio delle famiglie monoreddito?

“Sicuramente nelle zone popolari ma ancor di più avvertiamo il problema nelle semi-periferie. E’ in queste zone, infatti, che avvertiamo l’incremento delle richieste ma con tutte le difficoltà legate al fatto di una maggiore presenza di famiglie monoreddito”.

Quali problemi maggiormente incontrano le famiglie mono reddito nel chiedere un mutuo?

“Sicuramente le banche sono più prudenti e i tempi di erogazione si allungano ma anche problemi legati all’ammontare del mutuo che la banca è disposta a dare nel caso di famiglia monoreddito. Un ammontare che spesso non corrisponde alle aspettative della famiglia in base alla pezzatura dell’appartamento di cui necessita”.

In quali parti della città si registra maggiormente questo problema?

“A Sud, a Romagnolo, Guadagna e Bonagia. A Nord a Pallavicino, San Lorenzo, Partanna, Sferracavallo”.

Quali sono, invece i quartieri che vanno meglio?

“Un po’ in tutti i quartieri si registra un andamento positivo rispetto al passato”.

Quali vanno meno bene?

“Quelli dove si registrano deficit infrastrutturali registriamo un rallentamento”.

Quali sono le infrastrutture che influiscono di più nell’andamento del mercato?

“Sicuramente i parcheggi, il verde e il trasporto”.

Il tram ha agevolato?

“In alcuni casi si. Ma il grande vantaggio noi lo prevediamo con l’ultimazione dell’anello ferroviario. Soprattutto la linea verso  l’aeroporto che comporterà una valorizzazione di quartieri come Strasburgo, San Lorenzo, De Gasperi. Inoltre voglio osservare che abbiamo notato un trend molto positivo nei quartieri Noce, Serradifalco ed Emiro”.

E i prezzi?

“Basta dire che in tutta la semi-periferia non si compra oggi più di 1.200 euro al mq. In quartieri residenziali come, ad esempio, Don Bosco oggi si compra a 1500-1.700 euro al mq quando prima della crisi si comprava tra i 2.000 e i 2.500 al mq”.

 

 

Autore: Economia Sicilia

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