Imprese: Cerved. Pagamenti, Sicilia maglia nera per ritardi

Imprese e pagamenti. Sicilia in controtendenza rispetto al dato positivo del resto d’Italia relativo alla velocita’ di pagamento delle fatture. Le statistiche sui protesti e sulle abitudini di pagamento confermano la fase di rafforzamento delle condizioni finanziarie delle imprese italiane, ormai in atto dal 2013 e favorita dalla congiuntura economica positiva. I dati tratti dall’archivio dei protesti e da Payline, il database di Cerved – operatore italiano che si occupa di analisi del rischio del credito – sulle esperienze di pagamento di milioni di aziende, indicano che nel 2017 si sono toccati record positivi sia per quanto riguarda il numero di titoli protestati, sia per quanto riguarda le abitudini di pagamento. Sono state protestate 19.466 imprese non individuali, 3.000 in meno del 2016 (-13,1%): una cifra nettamente inferiore sia al picco raggiunto nel 2013 (43.000) sia al dato pre-crisi (29.000).

Quanto ai pagamenti, nel 2017 le imprese italiane hanno pagato piu’ velocemente i propri fornitori: in media in 72,4 giorni, in calo di 1,2 giorni rispetto al 2016 e di 11,4 rispetto al 2012, anno in cui la crisi aveva raggiunto il suo acme. La Sicilia risulta maglia nera per i tempi di pagamento, ventesima e ultima in classifica partendo dalla regione piu’ virtuosa, perche’ addirittura il 13,2% delle imprese ha saldato con oltre 60 giorni di ritardo, il doppio della media nazionale del 6,8%. I tempi in Italia si sono ridotti grazie a un calo dei ritardi medi – da 16 a 15,3 giorni, il minimo nella serie storica monitorata – e delle scadenze concordate, da 57,6 a 57,1 giorni. Migliora anche la puntualita’, con una quota maggiore di imprese che saldano le fatture nei tempi concordati (dal 47,1% al 47,6%), mentre scendono quelle che accumulano ritardi superiori a due mesi. I miglioramenti sono diffusi alla maggior parte dei settori e delle aree del Paese ma i gap rimangono evidenti: i casi piu’ critici, sia sul fronte dei gravi ritardi che dei protesti, si osservano nelle regioni meridionali. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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