Fondi Ue: Sicilia, in pericolo i target di fine anno. Morin lancia allarme “Possibile perdere i fondi destinati alla Regione”

“Ad oggi non ci sono i presupposti per raggiungere i target di fine anno e questo vuole dire perdere i fondi destinati alla Regione siciliana”. Lo ha detto Gilbert Morin, capo unita’ Italia-Malta della Dg Regio della Commissione Ue, intervenuto a Palermo nel corso del Comitato di sorveglianza del Po Fesr 2014-2020. In particolare, ha sottolineato il responsabile della Commissione Ue, ci sono alcuni assi del piano in sofferenza: il 5, il 6, il 7 ed il 9: “Ci vuole la collaborazione di tutti i dirigenti d’area che dovrebbero prendere impegni per contribuire a raggiungere gli obiettivi di fine anno”, ha spiegato ancora il rappresentante della commissione. Morin ha anche invitato a “nominare urgentemente un’autorita’ di gestione, a pieno titolo, per accompagnare il programma operativo”. “Daremo il nostro pieno sostegno alla Regione – ha aggiunto – ma con un’attenzione particolare al rispetto delle regole e della legalita’ sui fronti europei. Situazioni di irregolarita’ non sono tollerabili e non saranno tollerabili”. “Oggi – ha sottolineato Morin – e’ un momento chiave per il programma operativo ma dobbiamo guardare oltre al 2018, riflettere e trovare soluzioni sul perche’ ci ritroviamo programmazione dopo programmazione sempre nelle stesse condizioni. Sara’ in parte dovuto alle regole che sono sempre piu’ complesse, ma sicuramente anche alla incapacita’ di una regione di assorbire e implementare con i risultati le risorse comunitarie”.

“Siamo allo 0,5% della spesa di programma e dobbiamo arrivare a 767 milioni di euro entro il 31 dicembre. Stiamo accelerando ma non si puo’ fare in sei mesi quello che non si e’ fatto in quattro anni. Ma siamo fiduciosi e sono convinto che l’impegno dei direttori dei Dipartimenti coinvolti nel processo di spesa sara’ mantenuto”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a margine dei lavori del Comitato di sorveglianza Po Fesr Sicilia 2014-2020, in corso a Palermo. “Abbiamo ereditato una inefficenza che non e’ solo politica ma e’ anche burocratica”, ha aggiunto Musumeci. Tra le cause dei ritardi o degli scarsi risultati delle precedenti programmazioni, il Governatore ha spiegato nel corso del suo intervento come: “Finora si e’ guardato piu’ alla quantita’ della spesa e non alla qualita’. Chi governa non puo’ fare contenti tutti ma deve fare delle scelte ed oggi la scelta in Sicilia si chiama infrastrutturazione e innovazione”. Infine, sul tema dei rifiuti dove si prospetta il blocco dei pagamenti per 108 milioni di euro da parte dell’Ue, ha detto: “Vogliamo rivoluzionare il sistema con un ddl che tra qualche giorno andra’ in Aula”. “Abbiamo diritto di chiedere un po’ di tempo per rimettere ordine – ha concluso Musumeci -. La Regione siciliana e’ stata una masseria molto disordinata. Abbiamo bisogno di due o tre anni per dare la sensazione che qualche cosa e’ cambiata”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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