Agrumi, al via libera a Ribera il corso gratuito in “Agrumicoltura biologica”

 

 

Prenderà il via il prossimo 5 marzo il  corso di formazione sull’Agrumicoltura Biologica, il primo dei cinque corsi di formazione previsti dal progetto Social Farming. Agricoltura sociale per la filiera agrumicola 2.0″, realizzato dal Distretto Agrumi di Sicilia e dall’Alta Scuola Arces con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation. Il corso, della durata di 80 ore (40 delle quali in aula e altrettante in azienda per gli approfondimento tecnico-pratici) si terrà a Ribera, nella sede dell’ESA-Sopat 75.

Al corso, gratuito, possono essere ammessi al massimo 15 allievi in presenza e altri 50 in streaming (per le lezioni teoriche). E proprio in quest’ultima modalità, hanno confermato la loro iscrizione anche cinque studentesse tunisine, a Palermo con il progetto Erasmus per frequentare il Corso Magistrale di Scienze della Comunicazione dell’Ateneo palermitano. Le studentesse tunisine hanno appena avviato un tirocinio, gestito in convenzione dal Centro Orientamento e Tutorato dell’Università di Palermo, su un progetto di ricerca di 150 ore sui criteri di qualità necessari per l’export dei prodotti di alcune filiere agroalimentari siciliane e tunisine, tra le quali la filiera agrumicola. Per tale motivo, ad integrazione del loro percorso di studi, le studentesse parteciperanno ad alcune attività formative e seminariali del  progetto Social Farming 2.0. In particolare, le ragazze tunisine parteciperanno in streaming ai corsi di formazione su “Agrumicoltura Biologica”, “Certificazione etica ed altre certificazioni su base volontaria per la filiera agrumicola”, “Tecniche di comunicazione per il settore agrumicolo” e saranno coinvolte nell’ambito dei Seminari su: “Etichettatura dei prodotti agrumicoli freschi e trasformati ed accordi di filiera”, “E-commerce per l’ortofrutta di qualità“, “I paesi emergenti, competitors della filiera agrumicola siciliana”.

Il corso sull’Agrumicoltura Biologica è aperto a soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro (giovani, donne, disoccupati, migranti, etc.) ma anche a professionisti e operatori del settore, tanto che per i Dottori Agronomi e i Dottori Forestali, iscritti ai rispettivi albi di appartenenza, il corso da diritto ai crediti formativi professionali (1 CFP ogni 8 ore di attività formativa caratterizzante).

Il corso offre una formazione specialistica  finalizzata all’acquisizione di competenze nella gestione della fertilità del suolo, nella gestione delle fitopatie (fisiopatie, malattie infettive, malattie parassitarie), sulla normativa di riferimento e sul processo di certificazione, nel marketing dei prodotti biologici, approfondendo altresì i temi dell’associazionismo cooperativo, dell’Organizzazioni dei produttori e delle Misure di Sostegno della P.A.C. alle coltivazioni biologiche.

«La formazione è sempre al centro del progetto Social Farming perché nella filiera agrumicola siciliana c’è un grande bisogno di nuove professionalità specialistiche – afferma Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia -. Il Biologico è uno degli ambiti su cui la nostra filiera agrumicola gioca la carta dell’eccellenza, un settore in costante crescita per il quale è sempre più necessario formare professionalità che possano entrarvi a pieno titolo. E proprio nelle aziende che lavorano sul Biologico i partecipanti al corso potranno svolgere 40 ore di tirocinio che li metterà a stretto contatto con le realtà produttive. Ci auguriamo che dai tirocini possano nascere occasioni concrete di impiego. Il Distretto, in ogni caso, è certo che la formazione sia alla base della crescita dell’intero comparto».

«I corsi, come tutte le attività formative previste all’interno di Social Farming 2.0, rispondono a specifiche esigenze professionali che il comparto agrumicolo ritiene indispensabili per attuare una crescita innovativa, intelligente e sostenibile – aggiunge Giuseppe Rallo, direttore di ARCES -. Quest’anno, abbiamo ritenuto necessario costruire percorsi formativi fortemente integrati con le attività di tirocinio nelle aziende della filiera, per definire un percorso professionalizzante che possa offrire agli allievi delle conoscenze concrete e realmente spendibili sul mercato del lavoro, sia verso le stesse aziende della filiera agrumicola, sia verso iniziative imprenditoriali in prima persona. Strumento di questo incrocio finale tra domanda e offerta è il portale Agrorà (agrora.distrettoagrumidisicilia.it) dove lavoratori e aziende possono incontrarsi ed avviare rapporti di lavoro».

 

Autore: Economia Sicilia

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