Alleanza Unicredit-Confindustria Sicilia per la formazione di giovani imprenditori

Un progetto di inclusione sociale per tutti i giovani imprenditori ed in particolare per coloro che non hanno alle spaglie solide famiglie imprenditoriali che possono fare da volano alle nuove idee di impresa. E’ questo il taglio che il presidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro ha voluto dare al protocollo di intesa firmato oggi a Palermo con il regionale manager Sicilia di Unicredit, Salvatore Malandrino. Un protocollo che ha l’obiettivo specifico di: sostenere i giovani imprenditori, stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali giovanili e supportare le aziende siciliane nella realizzazione di investimenti e nel loro percorso di crescita. “In un contesto economico in cui”, sottolinea Malandrino, “anche nella nostra regione, pur registrando una ripresa economica, il pil continua ad essere di ben 11 punti inferiore ai livelli di pre-crisi, noi vogliamo focalizzare l’attenzione sui giovani imprenditori, sul supporto delle pmi nei territori e sulla formazione imprenditoriale”.

Per fa questo Unicredit, attraverso questo protocollo di intesa, mette a disposizione dei giovani imprenditori un sorta di cassetta degli attrezzi con cui far sviluppare la propria impresa e composta, oltre che dai solidi strumenti finanziari di natura bancaria, da programmi specifici come: supporto a giovani e start Up, programma formativo in tema di educazione finanziaria; supporto all’internazionalizzazione e innovazione delle pmi; accesso al credito anche con strumenti  come minibond e altri legati a progetti rientranti nel programma governativo “Industria 4.0” e “Agribond2””. Un impegno al fianco delle giovani imprese e delle pmi supportato dal vasto dispiegamento della rete Unicredit nel mondo che, come ha ricordato Malandrino, conta 14 banche del Gruppo nei paesi Ue, una presenza in altri 18 paesi e ben 4.000 corrispondenti in tutto il mondo.

Dal protocollo scaturiranno dei corsi di formazione per giovani imprenditori nelle organizzazioni territoriali di Confindustria Sicilia con un numero di partecipanti che non ha un limite preciso ma che prevede, in minima parte, anche la partecipazione di alcuni aspiranti imprenditori. “Inoltre, per dare spinta a questa iniziativa”,  afferma Catanzaro, “prevediamo di consentire a un paio di imprenditori, per ogni nostra organizzazione territoriale, l’iscrizione gratuita in Confindustria per un paio d’anni, dopo la frequentazione dei corsi di impresa”.

Il protocolo d’intesa Unicredit-Confindustria Sicilia ha già a portata di mano due importanti banchi di prova che riguardano i giovani imprenditori.  Il primo è “Unicredit Start Lab” a cui le pmi innovative e giovani con una idea imprenditoriale possono iscriversi entro il 9 aprile prossimo. Con questo programma Unicredit nelle passate edizione ha intercettato ben 280 startup siciliane e, tra queste, una decina sono riuscite ad accedere alle selezioni nazionali. Il secondo banco di prova è il programma governativo “Io resto al Sud” gestito da Invitalia e per il quale, a far data dal 15 gennaio scorso, da tutte le regioni del Sud sono partite ben 900 domande di cui il 50% dalla Campania e una percentuale decisamente inferiore, attorno al 18% dalla Sicilia. “Una percentuale che”, ha detto Roberto Cassata responsabile Sviluppo dei Territori di Unicredit Sicilia, “dovrebbe salire via via che il bando viene messo a regime”.

Per la realizzaziond dei corsi d’impresa previsti dal protocollo i tempi dovrebbero essere molto stretti. “Partirà al più presto”, sostiene Gregorio bongiorno, responsabile credito di Confindustria Sicilia, “la selezione  dei giovani imprenditori da immettere nei nostri corsi”.

 

Andrea Naselli

Autore: Andrea Naselli

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