Agroalimentare: Export da record per formaggi italiani

Mai cosi’ tanto formaggio italiano e’ stato consumato all’estero come nel 2017, che ha fatto segnare un record storico con l’aumento del 6% in quantita’ rispetto allo scorso anno che ha portato a ben il 63% l’incremento delle spedizioni nel corso di un decennio. E’ quanto emerge dal bilancio della Coldiretti sul 2017, durante il quale per la prima volta sono stati superati i 400 milioni di chili di formaggio Made in Italy consumato all’estero, sulla base delle proiezioni su dati Istat relativi ai primi nove mesi dell’anno. La dimostrazione piu’ eclatante del successo e’ il fatto che i francesi sono diventati i principali consumatori di formaggi Made in Italy con le esportazioni che sono praticamente raddoppiate (+100%) in quantita’ nel decennio nel Paese piu’ nazionalista del mondo togliendo spazio sugli scaffali d’Oltralpe a Camembert, Brie, Roquefort e alle altre specialita’ locali. Oggi le esportazioni di formaggio Made in Italy in Francia sono pari al doppio a quelle dei cugini d’oltralpe in Italia, che sono rimaste praticamente stabili nel decennio. Il formaggio italiano ha conquistato molti altri Paesi e continenti, oltre alla Francia dove e’ diretto quasi 1/4 del totale esportato (23%), la Germania che si colloca al secondo posto tra i principali clienti, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti dove nel 2017 si e’ verificato un aumento del 10% delle spedizioni.

Ancora contenuta anche se in crescita e’ invece la presenza in Cina dove tuttavia lo scorso anno le esportazioni sono aumentate addirittura del 35%. In cima alla lista dei formaggi italiani piu’ richiesti all’estero ci sono il Grana Padano ed il Parmigiano Reggiano che in quantita’ rappresentano il 21% del totale esportato e che guidano la lista del 51 formaggi italiani che hanno avuto il riconoscimento dell’Unione Europea come denominazione di origine (Dop/Igp) a partire dal Pecorino Romano, dal Gorgonzola e dalla mozzarella di Bufala Campana e che fanno segnare volumi importanti di esportazioni. Il successo dei formaggio italiano all’estero e’ la punta dell’iceberg del segnale di ripresa registrato nel settore lattiero caseario nazionale dopo l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte entrato in vigore in Italia il 19 aprile 2017 che ha rivitalizzato il mercato e salvato molte stalle dalla chiusura. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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