Agricoltura: Bandiera “No reimpianto vigneti fuori da Sicilia”

Nel corso della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, che ha avuto luogo ieri a Roma, e’ stato stralciato dal decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in materia di autorizzazione per gli impianti viticoli, il comma che sancisce la non trasferibilita’ per l’impianto dei vigneti fuori regione. L’Assessore regionale per l’Agricoltura Edy Bandiera, ha ricordato che “continuano a giungere a quest’Amministrazione richieste di estirpazione da parte di aziende con sede al di fuori del territorio della Regione Siciliana, che hanno recentemente stipulato (in alcuni casi anche da poche settimane) contratti d’affitto di superfici vitate, con l’espressa autorizzazione inserita nello stesso contratto adestirpare e reimpiantare anche su superfici aziendali diverse da quella in cui e’ stata effettuata l’estirpazione. Risulta evidente che tali richieste, effettuate da aziende consolidate in altre regioni – dice Bandiera -, hanno l’unico scopo di effettuare l’estirpazione per acquisire la relativa autorizzazione a effettuare successivamente il reimpianto nei terreni in conduzione nella propria regione. La procedura, formalmente corretta ma del tutto irrituale come principio, si conclude con la risoluzione anticipata del contratto una volta che l’affittuario ha ottenuto l’autorizzazione al reimpianto e il relativo nulla osta all’utilizzo della stessa in altra regione”.

“Ieri in Commissione ho sostenuto insieme alle regioni Campania, Umbria, Toscana ed Emilia Romagna e in contrapposizione al Veneto, la posizione di contrasto al fenomeno elusivo sopra descritto che sancisce l’impossibilita’ di concedere autorizzazioni al reimpianto prima dello scadere dei cinque anni dalla data del contratto di locazione”, aggiunge Bandiera. “La Commissione tornera’ a riunirsi nei primi giorni di febbraio con la proposizione di un nuovo decreto che terra’ conto delle osservazioni sollevate nel corso della conferenza tenutasi ieri”.

Un altro tema importante discusso in Commissione Politiche Agricole e’ stato lo schema di decreto riguardante le disposizioni concernenti la revisione e l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali. Secondo quanto concepito nel decreto, sono state definite “bosco” le superfici coperte da vegetazione forestale arborea, di origine naturale o artificiale in qualsiasi stadio di sviluppo ed evoluzione con estensione non inferiore ai 2.000 metri quadri. Tradotto in poche parole un impianto di 2.000 metri quadri viene gia’ concepito come bosco, con la conseguente instaurazione di una serie di vincoli e un ingessamento del territorio. “Al riguardo – sottolinea una nota della Regione – Bandiera ha operato verso il rafforzamento di un articolo contenuto nello stesso decreto (art.17) che assegna potesta’ decisionale alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano. La regione Siciliana potra’ in tal modo legiferare autonomamente in materia”. Oggi Bandiera prendera’ parte a Roma al Tavolo Agrumicolo nazionale sulle problematiche e la crisi del settore, “al fine di individuare strategie e soluzioni e soprattutto dare vero supporto e aiuto a tutti gli operatori del comparto agrumicolo”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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