Cdp e Poste Italiane, firmato nuovo accordo sul risparmio postale


Nel triennio 2018-2020, prevista una remunerazione annua in favore di Poste Italiane compresa tra un minimo di 1,55 miliardi di euro e un massimo di 1,85 miliardi di euro, a fronte di obiettivi di raccolta concordati.
Roma, 14 dicembre 2017 – A seguito delle delibere assunte dai Consigli di Amministrazione di Cassa depositi e prestiti Spa (“CDP”) e di Poste Italiane Spa (“Poste Italiane”), si è proceduto alla sottoscrizione dell’accordo concernente il servizio di raccolta del risparmio postale per il triennio 2018-2020 (“Accordo”). L’Accordo è stato firmato dall’Amministratore Delegato di CDP, Fabio Gallia, e dall’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (“MEF”) alla presenza del Ministro Pier Carlo Padoan.
La durata dell’Accordo è in linea con l’orizzonte temporale sia del Piano industriale del Gruppo CDP sia del nuovo Piano industriale del Gruppo Poste Italiane in corso di definizione, e ne costituisce uno degli elementi cardine.
Con questo Accordo si rinnova un’alleanza grazie alla quale, da oltre un secolo, il risparmio degli italiani si trasforma in un volano di sviluppo e di crescita, contribuendo all’aumento degli investimenti strategici e al miglioramento della competitività del Paese.
Il nuovo Accordo mira, da un lato, a consolidare il ruolo dei Buoni Fruttiferi Postali (“Buoni”) e dei Libretti di risparmio postale (“Libretti”) fra i prodotti di punta per il risparmio degli Italiani e, dall’altro, a innovare e ampliare la gamma dei servizi offerti. CDP e Poste Italiane con questo Accordo intendono infatti rilanciare il Risparmio Postale, con il riposizionamento di Buoni e Libretti, prevedendo maggiori investimenti in tecnologia, comunicazione, promozione e formazione, al fine di raggiungere una sempre più ampia platea di risparmiatori, per i quali questi prodotti costituiscono un’opportunità di risparmio e investimento.
Buoni e Libretti rappresentano, grazie alla loro flessibilità di rimborso, alla garanzia dello Stato e alla totale assenza di costi, prodotti di risparmio unici nel panorama finanziario, e tra i più diffusi in Italia (dati al 30 settembre):
– 321 miliardi di euro, di cui circa 212 miliardi di euro in Buoni e circa 109 miliardi di euro depositati sui Libretti
– circa 26 milioni di clienti totali possessori di Libretti e/o Buoni
L’Accordo prevede una remunerazione mista commisurata in parte allo stock dei prodotti del Risparmio Postale (Libretti e Buoni) e in parte ai flussi annui di sottoscrizione dei Buoni. La remunerazione in favore di Poste Italiane è collegata al raggiungimento di obiettivi annuali di raccolta netta. A fronte del raggiungimento di tali obiettivi, è prevista, nel triennio 2018-2020, una remunerazione annua in favore di Poste Italiane compresa tra un minimo di 1,55 miliardi di euro e un massimo di 1,85 miliardi di euro.
Nel

Autore: Economia Sicilia

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