Irfis: Dagnino “Dialogo banche-imprese per far crescere economia”

Qual e’ il ruolo del credito in un’economia ormai globalizzata? Se ne e’ parlato a Palermo nel corso di un convegno organizzato dall’Irfis-FinSicilia nell’ambito della decima edizione delle “Giornate dell’economia del Mezzogiorno”. Al dibattito, moderato da Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, hanno partecipato tra gli altri il numero 1 dell’Irfis, Alessandro Dagnino, la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, e rappresentanti delle banche che operano sul territorio siciliano e non solo. “Irfis non e’ una banca ma un intermediario finanziario che collabora intensamente con il mondo bancario che e’ sempre molto attivo – ha detto Dagnino -. Occasioni come queste sono importanti per sviluppare ulteriormente questi rapporti, obiettivo per cui abbiamo sempre lavorato e per il quale continueremo a lavorare. L’Istituto non svolge soltanto un’attivita’ creditizia ma anche operazioni di natura finanziaria, come le emissioni e le sottoscrizioni di minibond: in questo panorama Irfis e’ un unicum, e con la collaborazione di banche e imprese si puo’ creare un circolo virtuoso per il rilancio e la crescita dell’economia del territorio”. Nel corso del convegno e’ emerso come nel 2016 il bilancio dell’Istituto, con socio unico la Regione siciliana, abbia registrato un margine d’intermediazione di 8,8 milioni di euro e un utile d’esercizio di 1,2 milioni, a fronte di 143 domande di finanziamento pervenute erogando prestiti alle imprese siciliane per un totale di 44,3 milioni. A queste cifre si aggiungono, nei primi 10 mesi del 2017, gia’ 66 richieste di finanziamento corrispondenti a oltre 55 milioni di euro. Con questo, le cifre di bilancio confermano una diminuzione dei costi operativi rispetto al previsionale di oltre 1 milione di euro.

“Non si puo’ demonizzare sempre il rapporto banche-imprese – e’ il pensiero di Patrizia Di Dio -. Gli istituti di credito sono ormai attenti a premiare idee costruttive e positive, del resto sono rimaste poche le aziende in vita e la banca deve svolgere il suo ruolo. In tal senso e’ importante il ruolo delle associazioni di categoria. Confcommercio e’ impegnata a creare un dialogo diretto tra le banche e le necessita’ dell’imprenditore, che non sempre in Sicilia ha la capacita’ di tradurre la sua idea in un adeguato progetto da sottoporre alle banche”. Banche che, dal canto loro, sono pronte a fare la propria parte: “Teniamo fortemente come Unicredit all’idea della globalizzazione e vogliamo rendere la vita piu’ semplice ai nostri clienti e ai nostri imprenditori attraverso lo strumento della digitalizzazione – ha spiegato Vittorio La Placa, responsabile retail business Sicilia di Unicredit -. Il nuovo ruolo della banca non e’ solo quello di fornire credito ma stabilire opportunita’ di connessione per permettere a tutti di sviluppare le potenzialita’ del business siciliano e di tutte le sue caratteristiche distintive. Oggi UniCredit conta in Sicilia oltre 550.000 clienti su internet banking e quasi 200.000 clienti su mobile banking e ha registrato nella regione, a ottobre 2017, tassi di accesso ai canali alternativi rispetto allo sportello tradizionale decisamente elevati: attraverso Atm, chioschi e internet banking, infatti, sono stati effettuati il 94,4% dei prelievi, il 77,4% dei versamenti di assegni e contanti sul conto corrente e il 68,9% dei pagamenti”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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