Irfis: Dagnino “Siamo agenzia di sviluppo del territorio”

Il ruolo del credito nell’economia globalizzata: questo il tema al centro del convegno organizzato dall’Irfis-FinSicilia nell’ambito della decima edizione delle “Giornate dell’economia del Mezzogiorno”. All’incontro – che si e’ svolto presso la Camera di Commercio di Palermo ed e’ stato moderato da Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella – hanno partecipato il presidente dell’Irfis, Alessandro Dagnino, il numero 1 di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, il segretario della Cisl regionale Mimmo Milazzo, ed esponenti di associazioni di categoria dell’Isola. “Irfis, istituto al 100% della Regione siciliana, nella sua missione ha la caratteristica di promuovere la crescita del territorio e delle imprese, concedendo prestiti a tassi di mercato – ha sottolineato Dagnino -. E’ un istituto di credito dei siciliani e per i siciliani, per le imprese siciliane. Ha anche la funzione di promuovere la crescita delle aziende dell’Isola. Ci occupiamo anche di consulenza alle imprese che vogliono aggregarsi e in tal senso abbiamo gia’ promosso diverse iniziative. In piu’, tra le nostre attivita’ rientra anche l’attrazione di capitali finanziari dall’estero, cerchiamo di portare investimenti nel nostro territorio. Siamo una vera e propria agenzia di sviluppo territoriale, che opera con logiche privatistiche ma che utilizza denaro pubblico”.

Il convegno di oggi ha dato la possibilita’ all’Irfis di dialogare a strettissimo contatto con le associazioni di categoria e sindacali. “Questo legame sta a significare che dobbiamo all’unisono promuovere il nostro territorio e quindi il bene comune – ha ribadito Dagnino -. Non una mera vetrina ma un’occasione per discutere e affrontare temi di interesse comune, stabilire i bisogni e realizzare gli obiettivi”. Temi molto sentiti dagli industriali siciliani. Secondo Catanzaro “in Sicilia non c’e’ un problema di risorse, il problema e’ che chi investe sovente e’ aggredito, avversato con ogni mezzo. Non posso non rilevare che e’ intollerabile l’aggressione all’impresa. Il risultato e’ che la poverta’ cresce e che quei pochi che vogliono investire si svegliano dicendo ogni mattina ‘vediamo oggi chi mi viene a controllare’. La verita’ – ha aggiunto il presidente di Sicindustria – e’ che il regolatore delle dinamiche sociali deve essere terzo e non sempre lo e’ ma e’ interessato. In un economia globalizzata i capitali girano ma vanno laddove le societa’ sono attrezzate per accoglierli”.

“Ci sono tanti temi sul tappeto, ci auguriamo che con il nuovo Governo regionale ci sia un confronto franco e reale – ha detto il leader della Cisl siciliana, Milazzo -. Non possiamo permetterci di avere risorse economiche non utilizzate, serve un parco di progetti pronti e cantierabili. C’e’ poi il tema della disoccupazione e della poverta’, aumentate a dismisura, e quello delle infrastrutture: abbiamo anche noi il diritto all’alta velocita’. Bisogna fare presto: ognuno faccia la propria parte, basta antagonismi”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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