Abi, Pil +1,5% nel 2017 e +1,4% nel 2018

Secondo l’Abi le stime per il Pil italiano sarebbero di un +1,5% per il 2017 e di un + 1,4% nel 2018. Si tratta di una previsione molto più ottimistica rispetto a quelle rese note dal Fmi, da Bankitalia, Confindustria e dall’Ocse. La stima è stata resa nota nel corso di un seminario svoltosi nel fine settimana a Ravenna, dove tra l’altro si è ipotizzata una ripresa dei prestiti, sia alle famiglie che alle imprese, per gli anni 2018 e 2019, anche se non ancora a livelli pre crisi. Scendono anche i crediti deteriorati e migliorano i tempi della giustizia civile.

Abi ha inoltre evidenziato che sempre più clienti delle banche passano al digitale, tanto che due operazioni su tre sono fatte senza intervento diretto dell’agenzia. Un terzo dei clienti usa solo agenzia e bancomat.

Quelli che usano solo il digitale sono solo il 17%. Contemporaneamente si riducono le filiali bancarie, scese sotto le 28mila unità, e il numero delle presenze mensili dei clienti in banca. Infine, si registra un crollo dell’utilizzo degli assegni e un incremento del 368% delle operazioni della carta di credito su Pos, anche se ancora siamo distanti dalle medie europee. “Prevedo che in Italia molto presto ci sarà una reazione rispetto alla semplificazione degli sportelli e dei soggetti giuridici bancari per il timore che si restringa la concorrenza, non solo su internet ma anche nei mercati locali”, ha commentato il presidente dell’Abi Antonio Patuelli.

Autore: Economia Sicilia

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