Piazza Affari impallinata dalle banche. Creval -29%

 (askanews) – Piazza Affari dimezza la perdita nel finale e chiude la seduta con l’indice Ftse Mib a -0,57%.

Si è trattato di una seduta difficile per i pesi piuma e medi dello sportello tricolore. I titoli delle banche, con forte orientamento retail e concentrazione di business solo sul mercato domestico, sono state impallinate dalle vendite.

Prevalgono preoccupazioni legate alla qualità degli attivi bancari alla luce delle nuove regole proposte della Vigilanza della Bce per la gestione e copertura dei crediti deteriorati delle banche. A questo si aggiunge la regola Ifrs 9 che entra in vigore a gennaio 2018 e che spingerà gli istituti di credito a calcolare le rettifiche di valore sui prestiti, non più solo sulle perdite realizzate, ma anche su quelle attese.

In uno scenario regolamentare in rapida evoluzione, in primis ne ha fatto le spese il Creval che, dopo aver perso nei primi 9 mesi oltre 400 milioni, deve procedere all’aumento di capitale da 700. Si tratta di una cifra pari a 3,5 volte la capitalizzazione (211 milioni) del gruppo creditizio valtellinese. L’effetto fortemente diluitivo della ricapitalizzazione ha scatenato una valanga di vendite e il titolo ha chiuso a -29%.

Subito dietro la pattuglia dei pesi medi del credito: Bpm -7,5%, Bper -4,5%, Mps -4,76%, Ubi -2,71%.

In controtendenza i pesi massimi del credito, percepiti dal mercato postivamente, Unicredit, alla vigilia dei conti, ha chiuso a +0,74%, Intesa Sp a +0,28%.

Dal lato dei rialzi bene Buzzi +1,97% e Stm +0,86%.

Autore: Economia Sicilia

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