Congressi e cessione del servizio credito su pegno da parte di Unicredit. Intervista a Carmelo Raffa

In questi giorni si stanno celebrando i congressi territoriali della Fabi e nello steso periodo è arrivata la notizia della cessione del credito su pegno da parte di Unicredit che mette un punto interrogativo sul futuro di diverse decine di dipendenti. Due argomenti che ci portano a sentire l’opinione del coordinatore di Fabi Sicilia Carmelo Raffa.

Come stanno andando i congressi dell’organizzazione in Sicilia e nel resto d’Italia.

“In Sicilia sono stato presente a Ragusa, Messina e Catania e si sono svolti in un clima di serenità e di entusiasmo. I problemi certo non mancano e sono stati dibattuti e il Segretario Generale Lando Maria Sileoni è entrato nel merito dando risposte chiare e precise ai congressisti. Sono stati eletti gli Organismi con la riconferma dei coordinatori  Giovanni Di Gennaro a Ragusa e Cetty Di Benedetto a Catania mentre a Messina il giovane Massimo Pellegrino succede a Pippo Lo Nostro che però rimane in prima linea ed in Segreteria. Gli altri congressi siciliani sono calendarizzati per la fine di novembre e i primi di dicembre”.

Come sta andando nelle altre regioni?

“Nelle altre Regioni si registra analoga situazione di profonda serenità ed impegno delle nuove strutture a proseguire l’attività sindacale al servizio dei colleghi rappresentati mettendo al primo posto la tutela della categoria”.

E nel Veneto, regione particolarmente toccata dalle crisi bancarie?

!”Sabato scorso sono stato presente a Vicenza, città traumatizzata dal default della Banca Popolare di Vicenza, e il Sindaco della Città questa volta non ha portato solo i saluti ma è entrato nel merito dei gravi traumi provocati dalla vicenda dai risparmiatori e dai dipendenti. Il Congresso della FABI di Vicenza si è concluso con la riconferma del Galantuomo Giuliano Xausa  che come avevo affermato nel mio intervento di saluto “nei momenti più difficili della vicenda Banche Venete ha dimostrato con i fatti di mettere al primo posto i dipendenti bancari in difficoltà”.

E cosa può dirci sulla ventilata cessione del credito su pegno?

“Sulla misteriosa vicenda e per dire un chiaro no, oltre ai Sindacati, è sceso in campo il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e subito dopo il candidato Governatore Nello Musumeci. Altre Personalità politiche hanno preso analoga posizione ma non credo che Unicredit vada avanti a rullo compressore per realizzarla perché per fare ciò verrebbe meno ai patti stipulati col Sindacato. In questo momento le banche hanno necessità di recuperare credibilità  e violando un patto, anche sindacale, darebbe un forte segnale negativo alla Società”.

Vi sono ancora dei margini per fare rientrare l’operazione?

“Se Mustier ha questo grillo per la testa ci ripensi e non cerchi  scorciatoie dichiarando che si tratterebbe di un’operazione commerciale che nei fatti però si tradurrebbe concretamente in una operazione vietata dai patti sottoscritti stipulati il 4 febbraio 2017 riguardanti le ricadute previste dal piano di trasformazione del Gruppo Unicredit che comprendono anche un passaggio che voglio citare testualmente:<Con la sottoscrizione del presente Accordo si pongono le basi condivise per favorire il concreto raggiungimento degli obiettivi del Piano 2019 ed un positivo sviluppo del Gruppo UniCredit. Alla luce di ciò, l’Azienda, nell’arco temporale del presente Piano, si impegna a non attivare ulteriori iniziative di gestione di eccedenze occupazionali>.”

Andrea Naselli

 

 

 

Autore: Economia Sicilia

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