Immobili: Rapporto notai, ancora in crisi settore acquisti

E’ ancora in crisi, in Italia, il settore degli acquisti di immobili nuovi o ristrutturati. A rivelarlo e’ il rapporto Dati statistici notarili, del primo semestre 2017, presentato al Teatro Massimo di Palermo in occasione dell’apertura del 52° Congresso nazionale del Notariato dal titolo “#notaio. Garanzia di sistema per l’Italia digitale”. All’evento hanno partecipato, oltre a Salvatore Lombardo, presidente del Consiglio nazionale del Notariato, il senatore Renato Schifani e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Elaborando i dati del 92% dei notai in esercizio sull’intero territorio nazionale, il rapporto offre una fotografia originale delle transazioni notarili: tra l’1 gennaio e il 30 giugno sono state analizzate 401.432 compravendite di immobili: di queste, 300.929 hanno riguardato i fabbricati (destinati ad abitazione e locali pertinenziali, cioe’ box, cantine e posti auto). Piu’ della meta’ degli acquisti di fabbricati, pari al 56,48% (163.155 transazioni), hanno previsto la richiesta di agevolazioni prima casa con una netta differenza pero’ tra l’acquisto da privati e quella da imprese, con un’evidente crisi del settore degli acquisti di immobili nuovi o ristrutturati. Netta, sul profilo della ripartizione, la differenza tra il Nord e il Sud del Paese: al Nord e’ stato infatti effettuato piu’ del 56% dei trasferimenti immobiliari, mentre al Centro il 17,74%, al Sud il 18,15% e nelle Isole il 7,67%. Positivi i dati di Friuli-Venezia Giulia (+10,72%), Valle d’Aosta (+6,37%) e Trentino-Alto Adige (+4,40%). La Lombardia si conferma la regione in cui vengono scambiati piu’ immobili con 82.561 trasferimenti pari a 824 trasferimenti ogni 100.000 abitanti. Al Centro, in controtendenza con il resto delle regioni della zona, emerge l’Umbria (+7,91%). Anche nel primo semestre 2017 – come nello stesso periodo dell’anno precedente – il 55% delle operazioni di acquisto di fabbricati e il 97% degli acquisti di terreni agricoli e l’85% di quelli edificabili rientrano sotto il prezzo di 100.000 euro.

In tema di mutui, si registra un aumento del 2% sui nuovi finanziamenti con garanzia ipotecaria su fabbricati, ma “resta la propensione a una certa prudenza e una bassa propensione al rischio del mondo bancario visto che oltre il 70% dei mutui erogati non supera l’importo di 150.000 euro – si legge nel rapporto -. Significativo invece appare l’aumento di oltre il 10% per i finanziamenti di importo superiore ai 500.000, segnale di una timida ripresa dei grandi investimenti”. Nel primo semestre aumenta anche del 9% circa l’importo erogato dalle banche per i nuovi finanziamenti. Considerando il totale delle operazioni bancarie di finanziamento, il 78% e’ rappresentato dal nuovi finanziamenti ipotecari (mutui), mentre le surroghe rappresentano il 13,38%. La fascia di eta’ piu’ finanziata e’ quella da 18-35 e 36-45 anni, a loro e’ destinato il 70% dei finanziamenti. Rispetto al 2016, infine, si rileva un calo generalizzato degli atti di donazione, piu’ netto nel campo immobiliare che in quello dei beni mobili. Stabili quelle aventi a oggetto denaro, azioni e quote, mentre le donazioni di aziende l’elemento di novita’ e’ costituito da una minore percentuale di donazioni aventi oggetto la nuda proprieta’ (12,89% contro il 15% del 2016). Quanto alle donazioni di immobili, la tipologia piu’ donata e’ il fabbricato e rimangono stabili le percentuali relative alle donazioni di piena (52,34% nel 2017 e 52,24% nel 2016) e nuda proprieta’ (17,55% nel 2017 e 17,29% nel 2016). (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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