Nel II trimestre 2017 export distretti Sud +2,1%. Puglia +7,9%, Sicilia arranca -9,8%

Nel secondo trimestre del 2017 l’export dei distretti del Mezzogiorno ha seguito una dinamica positiva (+2,1% la variazione tendenziale) pur attestandosi su valori inferiori rispetto al complesso dei distretti italiani. E’ questo il dato sintetico fornito

ansa – biologici –

dal monitor dei distretti tracciato dall’Ufficio studi e ricerche di Intesa San Paolo.

Il quadro congiunturale nazionale è tuttavia molto differenziato, con alcune regioni in forte crescita (Puglia e Abruzzo in primis) e altre in difficoltà (Sicilia, Campania e Sardegna).
Un buon traino per la dinamica dell’area proviene dalle performance registrate sui mercati esteri dalle imprese distrettuali della Puglia, con un incremento dell’export del 7,9% (pari a 52 milioni di euro aggiuntivi rispetto al secondo trimestre 2016). Sperimenta una forte accelerazione dei
flussi di export la Calzetteria-abbigliamento del Salento con una crescita a doppia cifra (+42,9% la variazione tendenziale). In forte recupero l’Ortofrutta del barese (+38,1% pari a 24,2 milioni di euro aggiuntivi) che nel secondo trimestre dell’anno riprende la sua corsa dopo aver seguito una dinamica negativa dal 2015. In crescita anche l’Ortofrutta e conserve del foggiano (+12,7%) che consolida il trend positivo degli ultimi due trimestri. Rallenta, pur rimanendo in territorio positivo, l’export della Meccatronica del barese (+9,1%) dopo il forte exploit del primo trimestre 2017, sperimentando comunque la maggior crescita in valore tra i distretti del Mezzogiorno. La
Meccatronica registra inoltre il miglior secondo trimestre di sempre con un ammontare di 304 milioni di euro di valori esportati. Positiva anche la dinamica dei distretti dell’Abbigliamento del barese e dell’Olio e pasta del barese. In difficoltà invece le Calzature di Casarano (che arretrano
dopo il forte balzo delle vendite estere del primo trimestre dell’anno), le Calzature del nord barese e il Mobile imbottito della Murgia. Da rilevare che, nel secondo trimestre dell’anno,
l’export dei distretti della filiera alimentare pugliese evidenzia un andamento molto più tonico rispetto alla media dei distretti italiani del comparto.
Sperimentano una consistente accelerazione le esportazioni dell’Abruzzo (+15%) che ha potuto beneficiare della crescita a doppia cifra di quasi tutti i distretti. L’Abbigliamento sud-abruzzese registra un nuovo balzo delle vendite estere (+38,9%) consolidando il trend positivo avviato a
inizio anno (dopo oltre un quinquennio di criticità). Ritorna in territorio positivo la Pasta di Fara (+11,5%) dopo il rallentamento degli ultimi tre trimestri ed evidenzia una forte accelerazione l’export del Mobilio abruzzese (+22%). Sostanzialmente stabili le esportazioni dell’Abbigliamento nord abruzzese.
Ancora negativa, anche in questo secondo trimestre dell’anno, la performance dell’export in Campania (-3,8%). I positivi contributi, in particolare, della Mozzarella di bufala campana,
dell’Abbigliamento del napoletano e dell’Agricoltura della Piana del Sele, non sono riusciti a controbilanciare i cali di export subiti dall’Alimentare di Avellino (in primis), dalla Concia di Solofra, dalle Conserve di Nocera e dalle Calzature napoletane. Le Conserve di Nocera e l’Alimentare di Avellino arretrano per il terzo trimestre consecutivo. Il polo conserviero registra una variazione tendenziale negativa dell’8,5%, pari a 21 milioni di euro in meno di valori esportati; l’Alimentare di Avellino riporta una variazione tendenziale negativa del 38,2%, pari a 18,4 milioni di euro in meno di export.
Negativa la performance dei distretti della Sicilia (-9,8%) penalizzata dal consistente calo dell’export dell’Ortofrutta di Catania (-30,7%) e del Pomodoro di Pachino (che continua a
seguire un profilo negativo), non compensato dal buon andamento delle esportazioni dei Vini e liquori della Sicilia occidentale.
Ancora in territorio lievemente negativo i distretti della Sardegna (-1,1%) dove il significativo recupero del Sughero di Calangianus non è riuscito a controbilanciare la flessione sui mercati esteri del Lattiero-caseario del sassarese.
Monitor dei Distretti – Mezzogiorno

L’analisi dell’orientamento delle esportazioni dei distretti del Mezzogiorno pone in evidenza la buona dinamica del secondo trimestre dell’anno, determinata da un forte impulso dell’export in particolare verso il mercato statunitense e la Svizzera che è riuscito a compensare i cali subiti nelle prime mete europee (Regno Unito e Francia in primis). Positivo anche l’andamento delle vendite estere in alcuni nuovi mercati (Polonia, Australia) e, soprattutto in Cina, Libia, Tunisia,
Turchia e Federazione russa che sperimentano una crescita a doppia cifra.
I Poli tecnologici del Mezzogiorno (+5,9% la variazione tendenziale) hanno beneficiato in particolar modo dell’ottima performance dell’export del Polo ICT di Catania (+51,8%, pari a 32,6 milioni di euro aggiuntivi), che riprende la sua corsa dopo un anno molto critico, e del Polo
farmaceutico napoletano. Sperimenta un’inversione di tendenza positiva anche l’export del Polo
ICT dell’Aquila, che torna a crescere dopo gli esiti negativi riportati dal terzo trimestre del 2016, e continua a seguire un profilo positivo l’export del Polo aeronautico pugliese. L’unica nota negativa è riservata all’export del Polo aeronautico di Napoli che subisce arretramenti per il secondo trimestre consecutivo.

Autore: Economia Sicilia

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