Immobili: Rapporto notai “Sicilia non è uscita da crisi”

Nel primo semestre 2017 sul totale di oltre 22.000 compravendite analizzate, il 67,67% ha per oggetto fabbricati e a seguire i terreni agricoli 21,91%. I fabbricati abitativi, cioe’ quelli destinati ad abitazione e locali pertinenziali (box, cantine e posti auto) vengono acquistati nel 60% dei casi come prima casa. In netta maggioranza sono acquisti tra privati (53, 29% delle transazioni), pochissimi gli acquisti di prima casa dal costruttore (il 6%). Quanto ai fabbricati strumentali, cioe’ negozi, magazzini, uffici e locali commerciali ed industriali, sempre il 77,15% vengono acquistati dai privati e solo il 22,85% da impresa. E’ quanto emerge dal primo Rapporto Dati Statistici Notarili della Sicilia, presentato a Palermo in occasione della conferenza stampa per l’apertura del 52^ Congresso Nazionale del Notariato dal titolo “#Notaio: garanzia di sistema per l’Italia digitale”, che si terra’ da domani a sabato prossimo nel capoluogo siciliano. I notai in Sicilia sono 380 e la componente femminile (136) e’ in continua crescita rappresentando oggi il 35,8% dei professionisti presenti sull’isola. Dall’analisi dei dati emerge come l’andamento dei prezzi dei beni immobili sia ancora al ribasso. Infatti, il maggior numero di operazioni che riguardano i fabbricati, i terreni agricoli e i terreni edificabili si confermano nella prima fascia di prezzo, quella sotto i 100.000 euro. Per i fabbricati la percentuale e’ pari al 74% contro una media nazionale del 55% (solo il 20,5% dei fabbricati rientra nella fascia di prezzo sotto i 199 mila euro). Per i terreni agricoli la percentuale sale al 99% e per i terreni edificabili all’89%.

Oltre il 96% dei mutui, secondo il rapporto, ha per oggetto fabbricati e solo lo 0,22% ha per oggetto terreni edificabili. “Cio’ – si legge – e’ un chiaro sintomo che la crisi edilizia non e’ finita”. Il valore dei finanziamenti ottenuti nel 45% dei casi rientra nella fascia piu’ bassa, quella da 50.000 a 99.000 contro la media nazionale del 35,5%. Quanto al quadro complessivo dei mutui: l’84% sono nuovi finanziamenti e il 12% surroghe. La distribuzione dei finanziamenti evidenzia che il primato spetta ai piu’ giovani: dai 18-35 anni e 36-45 che da soli raggiungono il 70% del totale erogato. Da un dato emerso a luglio 2017 nel corso della presentazione dei Dati Statistici Notarili nazionali era evidente come nel nord Italia fossero superiori le donazioni mobiliari mentre nel meridione le donazioni immobiliari, segnale che evidenzia un’economia piu’ arretrata nel sud Italia rispetto al nord. A titolo esemplificativo, in Sicilia le donazioni immobiliari sono circa il doppio rispetto al nord ovest dell’Italia. Prevalentemente (il 57%) le donazioni riguardano la piena proprieta’ di fabbricati mentre il 17% riguarda la nuda proprieta’. Il 16% delle donazioni immobiliari ha per oggetto terreni non edificabili. La maggior parte delle donazioni avviene a favore dei soggetti che vanno dai 18 ai 55 anni (quasi il 90%), mentre rimane molto diffusa la donazione a favore degli ultracinquantenni dell’usufrutto. Andando ad analizzare l’eta’ dei donanti nel caso di nuda proprieta’, oltre il 70-80% dei donanti ha oltre 66 anni.

“Concludendo la nostra analisi sui dati statistici siciliani – sottolinea il rapporto -, non puo’ non dedursi che la regione non e’ affatto uscita dalla crisi che da anni la attanaglia; in particolare il mercato immobiliare di immobili commerciali risente della crisi mentre il mercato immobiliare abitativo non decolla anche a causa della fortissima emigrazione di giovani laureati e non che vanno a lavorare al Nord e all’estero; tale crisi che perdura da tanti anni ha prodotto un notevole calo dei prezzi degli immobili. Occorre quindi che il Paese attui una politica mirata allo sviluppo del sud, anche con la realizzazione di adeguate infrastrutture, perche’ il decollo del sud sarebbe un volano formidabile per l’economia del paese che soffre di una minore crescita rispetto alla media europea”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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