Produzione industriale, economisti: +0,1% luglio dato molto positivo

(askanews) – La produzione industriale cresce dello 0,1% a luglio dopo il +1,1% di giugno e il +0,6% di maggio, un dato interpretato molto favorevolmente dagli analisti che si attendevano il ritorno del segno meno.

Dietro la crescita apparentemente modesta, infatti, si nasconde un aumento dello 0,5% della produzione, depurata dal comparto energia che aveva “drogato” la lettura di giugno per le temperature eccezionalmente alte.

In sostanza si tratta di un risultato migliore delle attese che porta le previsioni di crescita del Pil su +0,3% sia per il terzo che per il quarto trimestre ed un dato finale per il 2017 che dovrebbe attestarsi a non meno di +1,4%.

Il senior economist Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, Paolo Mameli, sottolinea come la produzione industriale di luglio rappresenti “il quinto aumento congiunturale negli ultimi sei mesi e il sesto consecutivo su base tendenziale” dove a luglio si registra un +4,4%.

Ma, aggiunge, “la notizia più positiva arriva dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature, che suggerisce un possibile recupero degli investimenti di contabilità nazionale dopo l’andamento deludente della prima parte dell’anno. In sintesi, il dato è ancora una volta migliore del previsto e di buon auspicio circa l’evoluzione dell’attività economica nel trimestre estivo”.

Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo il Pil del terzo trimestre potrebbe mostrare “una variazione non lontana dallo 0,4% visto nei tre trimestri precedenti” anche se “più prudentemente, la nostra previsione sul Pil per il terzo e quarto trimestre è di 0,3% t/t, in linea con una stima di 1,4% sulla crescita media annua 2017”.

La capo economista di Unicredit Loredana Federico trova nel dato della produzione di luglio una “conferma delle nostre attese sulla attività industriale che ha mantenuto un buon momento all’inizio dell’estate, in linea con i risultati positivi delle indagini sul comparto manifatturiero”.

Per Unicredit “la debolezza del dato mensile di luglio è da ricondurre al contributo negativo del comparto energetico che ha rapidamente invertito il forte contributo positivo osservato a giungo e legato alle alte temperature. La cosa più importante è che l’attività manifatturiera è cresciuta dello 0,5% dopo il +0,8% di giugno”.

Questo, rileva Federico, “sembra suggerire che la crescente domanda dai principali partner commerciali dell’Italia abbia compensato l’effetto negativo dei tassi di cambio” mentre “la domanda interna sta tenendo bene, anche grazie al miglioramento dell’occupazione”.

Anche per Unicredit l’economia nazionale dovrebbe “mantenere un livello di crescita di almeno lo 0,3% nel terzo trimestre di quest’anno”.

Autore: Economia Sicilia

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