Legambiente “Sicilia 2a in Italia per reati legati al mare”

“L’assalto al nostro mare e alle nostre coste non si ferma. Lo confermano anche i dati del nuovo dossier Mare Monstrum 2017 di Legambiente sul mare illegale basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto: la Sicilia con 2041 infrazioni accertate (il 13% a livello nazionale), 2269 persone denunciate e arrestate e 380 sequestri effettuati si piazza al secondo posto nella classifica italiana del mare illegale, dietro soltanto alla Campania. In pratica 5,5 reati accertati al giorno e 1,4 infrazioni per ogni chilometro di costa”. E’ questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste siciliane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU – Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau), presentato questa mattina in conferenza stampa a Palermo da Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, e Serena Carpentieri, responsabile Campagne di Legambiente, alla presenza di Marco Scurti, Sindacato Medici Italiani e rappresentante Assimefac e del Capitano di fregata Fabio Citrolo della Direzione marittima di Palermo.
“Tra le tipologie di reato – prosegue Legambiente – spiccano quelli legati alla pesca di frodo che vede la Sicilia al primo posto in Italia con 975 infrazioni accertate, 980 persone denunciate. Su questo fronte sono stati 67.446 kg i prodotti ittici finiti sotto sequestro, tra prodotti catturati senza licenza, sottomisura o in periodi di fermo pesca, prodotti spacciati per freschi quando freschi non sono, o conservati in condizioni igieniche pessime. A seguire i reati legati alle violazioni al codice della navigazione e anche in questo caso la Sicilia e’ in testa alla classifica nazionale (nel 2016 sono stati 443 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, che hanno portato alla denuncia di 446 persone); quelli legati all’insufficiente depurazione e agli scarichi inquinanti (412 le infrazioni accertate, con 628 denunce e 173 sequestri effettuati). Infine i reati legati al ciclo del cemento lungo la costa: sono stati 211 i reati accertati, con 215 persone denunciate e 56 sequestri effettuati lo scorso anno”. Soltanto in due punti rispetto ai 25 punti monitorati, infine, “i tecnici di Legambiente non hanno trovato rifiuti. C’e’ di tutto, ma a farla da padrona resta la plastica, presente nel 100% dei casi; segue il vetro, ma anche carta e rifiuti vari”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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