Immobili: Nomisma, a Palermo modesti segnali di miglioramento

“Nel corso della prima parte dell’anno il mercato immobiliare palermitano ha mostrato modesti segnali di miglioramento. Ad eccezione del dato positivo relativo all’aumento delle compravendite residenziali (+9,2%) registrato a fine 2016, le quotazioni sono moderatamente calate in tutti i comparti analizzati”. E’ quanto emerge dall’analisi del 2° Osservatorio Immobiliare 2017 di Nomisma. “Il comparto residenziale ha mostrato modesti segnali di cambiamento – prosegue Nomisma -. Come gia’ evidenziato si e’ registrato un incremento annuo delle compravendite residenziali pari al 9,2%, un dato tutto sommato positivo anche se inferiore rispetto alla media nazionale (18,9%) e a quella delle 13 grandi citta’ monitorate (17,7%). I prezzi delle abitazioni usate hanno registrato una flessione pari allo 0,7%, mentre quelle nuove hanno subito una riduzione dello 0,9%. I tempi medi di vendita restano invariati rispetto allo scorso semestre; Palermo presenta un 17% quale divario tra prezzo richiesto e effettivo (superiore alla media nazionale del 14,6%). Lievemente migliore risulta la situazione sul fronte locativo, sebbene domanda e offerta siano sostanzialmente stabili; i canoni subiscono un calo medio pari allo 0,8% mentre i tempi medi di locazione restano invariati attestandosi sui 3,5 mesi sia per le abitazioni nuove che per quelle usate”.
“I rendimenti potenziali lordi – aggiunge l’azienda – si mantengono stabili al 5,6%, tra i piu’ alti del campione di citta’ esaminate. La domanda destinata all’acquisto di abitazioni e’ risultata superiore rispetto a quella di locazione (57% vs 43%). Il 60% della domanda e’ destinata all’acquisto della prima casa. Il libero mercato resta la modalita’ di contratto privilegiata (40,9%) per l’affitto; il canone concordato rappresenta una quota non trascurabile dei contratti (36,3%). La percentuale di locazioni ad uso transitorio e’ pari al 18,6% un dato, quest’ultimo, che supera la media delle 13 citta’ monitorate. Il settore commerciale vede un accentuarsi della spinta recessiva; sul versante dei prezzi il calo non ha risparmiato alcuna zona cittadina (valore medio -1,6%). I tempi medi di vendita nell’ultimo semestre presentano una riduzione passando da 8,5 a 7,5 mesi; il divario tra prezzo richiesto ed effettivo si mantiene nell’ordine del 18% con punte del 21% in periferia. L’andamento del mercato delle locazioni ricalca quello della vendita con un calo medio dei valori di -1,2%. I tempi per concludere un contratto d’affitto passano da 5,5 a 5 mesi, tra i piu’ esigui delle 13 citta’ monitorate. Considerando i rendimenti potenziali lordi da locazione presentano un valore pari al 7,2%, dato in linea rispetto alla media delle citta’ esaminate”.
“Il mercato direzionale presenta un contenuto calo medio dei prezzi (-1%) nonche’ una riduzione dell’attivita’ transattiva. I tempi medi di vendita (9 mesi) e il divario tra prezzo richiesto ed effettivo (18,5%) si mantengono inalterati rispetto alla precedente rilevazione. Sul piano locativo risultano stabili i tempi medi di locazione (6 mesi) e i rendimenti potenziali lordi da locazione (5,1%). Sono invece in calo moderato i canoni (-0,7%), in linea con la media dei valori registrati nelle 13 grandi citta’ italiane. Le previsioni per i prossimi mesi da parte degli operatori – conclude Nomisma – sono tendenzialmente pessimistiche sia con riferimento ai contratti stipulati sia alle quotazioni. L’unico settore da cui si attende un incremento dell’attivita’ transattiva e dei valori di compravendita e di locazione e’ il residenziale”. (ITALPRESS

Autore: Economia Sicilia

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