Bankitalia: evitato shock banche venete, per Stato costi ridotti

(askanews) – Il salvataggio di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca “è un’operazione necessaria e inevitabile, con costi contenuti per lo Stato”. Lo ha affermato il vicedirettore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta, secondo cui “si è evitato uno shock finanziario e uno shock per l’economia reale, visto che essendoci finanziamenti a 20mila imprese piccole e medie ci sarebbe stato un impatto su circa 600mila persone”. E si è “evitato uno shock ulteriore ai risparmiatori che avevano investito nelle due banche”.

Nell’operazione, secondo Panetta, “lo Stato potrebbe non perdere nulla, forse ci guadagna, e se perde qualcosa sarebbe un costo ridotto logico da sopportare”. Lo Stato “anticipa una somma e ne aspetta il rientro” e l’esborso, pari a 4,8 miliardi, si potrà recuperare nel tempo. Il salvataggio, inoltre, “è totalmente nell’ambito delle norme europee, così come emerge dalle valutazioni delle autorità europee”.

Intesa Sanpaolo, ha aggiunto il vicedg, “ha le dimensioni, la struttura e il management per rendere redditizia la parte buona” di Bpvi e Veneto Banca. L’istituto guidato da Carlo Messina “ha le economie di scala, una migliore percezione degli operatori di mercato e si indebita a costi più bassi”.

Autore: Economia Sicilia

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