Pil, Sangalli “Al 2% senza difetti strutturali”

“Senza i gravi difetti strutturali che frenano il nostro sistema produttivo, oggi potremmo sperare in un traguardo al 2% del PIL per l’anno in corso. Ma i difetti strutturali, purtroppo, ci sono”.
Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento all’Assemblea annuale.
“Eccesso di burocrazia, deficit di legalità, fragilità del sistema infrastrutturale e dell’accessibilità, ingiusto fardello tributario e insostenibile costo del lavoro che gravano su famiglie e imprese: restano sul tappeto, a volte anche sotto il tappeto, le principali questioni che frenano da oltre venti anni la crescita economica e lo sviluppo sociale del Paese”, aggiunge.

“Per tasso di crescita economica, l’Italia occupa gli ultimi posti in Europa. Tuttavia, gli ultimi mesi ci consegnano alcuni apprezzabili indizi di vitalità, che vanno sostenuti con l’unica strada percorribile: accelerare sulle riforme. E’ presto, crediamo, per parlare di svolta, ma va sottolineato il risveglio dell’occupazione in aprile, dopo un letargo di sette mesi. Come va riconosciuto pienamente il ruolo dei servizi di mercato, cioè dei nostri settori, nell’accelerazione del Pil nella prima parte del 2017”, sottolinea poi Sangalli.

“Ci preoccupano tutte le ipotesi di scambio tra aumento dell’Iva ed altre misure fiscali. L’aumento dell’Iva non è barattabile. Convinti come siamo che, con l’aumento dell’Iva scenderebbe ‘il grande inverno’ dei consumi sul nostro Paese. Convinti come siamo che aumentare l’Iva significherebbe far crescere il già insostenibile peso fiscale su famiglie e imprese – avverte – penalizzare i redditi più bassi e, quindi, rinunciare ad ogni credibile prospettiva di sviluppo. E’ una battaglia giusta. Sappiamo bene che l’Iva è solo la punta dell’iceberg: sotto c’è tutta la questione fiscale che va affrontata e risolta”.
(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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