Mezzogiorno: Eurispes, isole sempre più distanti dal resto del Paese

Una nuova frattura economica emerge in Italia secondo i dati del 29esimo rapporto Italia dell’Eurispes che e’ stato illustrato questa mattina a Palermo. Non solo un nord e un sud che vanno a due velocita’ ma, secondo la ricerca presentata questa mattina, Sicilia e Sardegna segnano ancora il passo e si allontanano dal resto del mezzogiorno continentale. “Le isole mostrano una sofferenza nuova e forte”, ha spiegato a margine dei lavori il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, “e inizia ad esserci un divario oltre che tra Nord e sud anche tra sud continentale e isole e questo ci pare molto preoccupante”. Occupazione, crisi dei ceti medi e sanita’ sono gli indicatori che fanno emergere maggiormente la situazione secondo i ricercatori di Eurispes. Le rilevazioni e le analisi dell’Eurispes sul Mezzogiorno fanno emergere per il 2017 una particolare condizione di disagio economico soprattutto in Sardegna e in Sicilia e, allo stesso tempo, il perdurare, seppure con intensita’ minore, del gap delle altre regioni del Sud rispetto al resto dell’Italia. Nelle Isole, in particolare, oltre cinque famiglie su dieci (il 54%) hanno visto diminuire nel corso dell’ultimo anno il proprio potere d’acquisto, ossia la capacita’ di far fronte alle spese e fare acquisti per mezzo delle proprie entrate. Nel Sud e nelle Isole, piu’ che nelle altre aree regioni, si trova il numero piu’ elevato di cittadini costretti ad utilizzare i propri risparmi per arrivare a fine mese, rispettivamente 59,6% e 44,9%.

Sempre in Sicilia e in Sardegna 4 persone su 10 non riescono a sostenere il costo delle spese mediche ne’ a saldare le rate del mutuo per la propria casa. Non a caso il 33,6% di chi vive al Sud e il 19,7% nelle Isole si sente povero. Inoltre, quando viene chiesto se si e’ a conoscenza nella propria cerchia familiare o amicale di persone che vivono in stato di indigenza, le percentuali piu’ alte di risposta affermativa continuano a concentrarsi nelle aree meridionali e insulari, al Sud e nelle Isole, dove il 37% e il 26,7%, affermano di conoscere molte persone povere, il 39,6%, e il 40,2%, dichiarano di conoscerne alcune e il 19,1%, e il 24,4% poche; mentre si attestano a quota 4,3% e 8,7% le percentuali di coloro che invece non ne conoscono nessuna. Circa la meta’ degli abitanti delle Isole conoscono persone che devono rivolgersi alla Caritas, che non possono permettersi un posto dove vivere, non hanno la possibilita’ di curarsi ne’ di mantenere i propri figli o farli studiare. Otto persone su dieci indicano la perdita del posto di lavoro come causa di questo impoverimento. Il 25,5% di chi vive nelle regioni del Sud e il 12,6% di quanti abitano in Sicilia o Sardegna riferiscono di conoscere persone che sono state costrette a rivolgersi ad un usuraio.

Autore: Economia Sicilia

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