Ue: “In Italia crescita modesta”

La ripresa dell’Italia è “modesta”, e se tutto andrà bene solo tra un anno l’indice di crescita abbandonerà lo ‘zero virgola’. Lo rileva la Commissione europea nella previsioni economiche di primavera, diffuse oggi.

Per il Paese le stime di Bruxelles sono le stesse di novembre, quando le previsioni sono state pubblicate per l’ultima volta prima di oggi. Crescita del prodotto interno lordo pari al +0,9% per il 2017 e al +1,1% al 2018, e curva di debito pubblico in fase di discesa. Secondo Bruxelles il debito raggiungerà il picco quest’anno (133,1% in rapporto al Pil) per poi iniziare a ridursi (132,5% nel 2018). L’economia tricolore è guidata principalmente da esportazioni e investimenti, stentano invece i consumi interni. Questi al contrario sono previsti ulteriormente in contrazione data la minore creazioni di posti di lavoro. La disoccupazione si riduce, ma troppo lentamente. L’indice occupazionale resta ancora ben oltre il 10% per quest’anno (11,5%) e il prossimo (11,3%).

Pesa sull’Italia, poi, l’incertezza politica, giudicata un “fattore di rischio” per la tenuta economica del Paese. Servono riforme per dare slancio ad un’economia trainata più da fattore esterni che da politiche domestiche. Il commissario per gli Affari economici, Pierre Moscovici, ricorda che l’Ue e l’Eurozona sono entranti nel quinto anno consecutivo di crescita grazie a politiche monetarie accomodanti e il miglioramento della fiducia dei mercati internazionali.

“Ma quando parliamo di ripresa in termini di investimenti e occupazione l’Eurozona resta al palo”, sottolinea Moscovici. Il commissario per l’Euro, Valdis Dombrovskis, muove critiche implicite al sistema Paese. “La situazione varia da Paese a Paese, con performance migliori laddove sono state attuate le riforme strutturali”.

(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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