Enit, accordo per la promozione di turismo e cultura

Arricchire l’offerta turistica mettendo in evidenza spettacolo e festival diffusi in tutta la Penisola e, contemporaneamente, sostenere l’articolato sistema delle attività legate al mondo dello spettacolo dal vivo. È questo il duplice obiettivo dell’accordo di collaborazione tra Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, Agis, Federcultire e Italia Festival uniti nella promozione e valorizzazione del turismo artistico e culturale italiano. La convenzione è stata presentata dalla presidente dell’Enit, Evelina Christillin, dal presidente di Agis, Carlo Fontana, dal presidente  di Italia Festival, Francesco Maria Perrotta e da Umberto Croppi, in rappresentanza del presidente di Federculture.

L’accordo prevede una molteplicità di forme collaborative tra le quali la presentazione dei Festival all’estero in occasione dei principali appuntamenti fieristici a cui parteciperà l’Agenzia e la sensibilizzazione dei media e degli stakeholder stranieri e italiani, facendo leva sull’apprezzamento internazionale del modello culturale italiano. Saranno inoltre sviluppate collaborazioni digitali e sui social network, con inserimento di link e banner all’interno dei rispettivi siti. È volontà di Enit continuare a puntare sul binomio tra attività culturali e turismo ma, oltre al patrimonio materiale, esiste un patrimonio immateriale di cui l’Italia è ricchissima. Saranno promossi all’estero luoghi meno noti, gli eventi come occasione per conoscere la bellezza diffusa dell’Italia. Lo scopo ultimo è quello di innescare un meccanismo virtuoso tra cultura, turismo, spettacolo, attrattività turistica e sviluppo dei territori.

“La collaborazione con Enit garantirà al variegato mondo delle produzioni dello spettacolo una forte visibilità all’estero, maggiori collaborazioni con i tour operator e gli incomer specifici di settore e la creazione di nuovi itinerari che comprendano festival, eventi e musica”, afferma Christillin. “Crediamo fermamente, come descritto dal nostro Piano strategico triennale, nell’importanza di quel patrimonio immateriale di cui l’Italia è ricca come nessun’altra destinazione e che vogliamo sia strumento centrale per lo sviluppo di quel turismo esperenziale che la domanda turistica chiede”, ha aggiunto. Secondo lo studio di Symbila, al sistema produttivo culturale e creativo si deve il 6,1% della ricchezza prodotta in Italia: 89,7 miliardi. Per l’effetto moltiplicatore del settore sull’economia per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,8 in altri settori. Gli 89,7 miliardi, quindi, stimolano altri 160,1, per arrivare a quei 249,8 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 17% del valore aggiunto nazionale, col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano. Inoltre, il sistema da lavoro a 1,5 milioni di persone, il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Anche nel 2017 secondo la ricerca Confturismo-Confcommerio e Istituto Piepoli, la principale motivazione di viaggio degli italiani nei prossimi 3 mesi rimane la visita ai musei, monumenti e mostre e la componente culturale rimane in cima alle preferenze degli italiani anche quando viene analizzata la singola meta di viaggio. La vacanza culturale in una città d’arte, secondo i dati della Banca d’Italia, è il principale motivo che spinge i turisti stranieri a visitare il Belpaese. Anche secondo i dati Istat, rispetto a quattro anni fa, la domanda culturale è cresciuta notevolmente sia in termini di arrivi (+11%) che di presenza (+10%).
(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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