Salute: Osservasalute 2016, Nord e Sud sempre più distanti

In Italia, complice anche l’invecchiamento della popolazione, sono in aumento le malattie croniche, che riguardano quasi 4 italiani su 10 (fonte Istat 2016) pari a circa 23,6 milioni, e che ‘succhiano’ molte risorse al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Ai malati cronici sono destinate gran parte delle ricette per farmaci e sono loro che affollano piu’ spesso le sale d’attesa degli studi dei medici di famiglia Sono alcuni dei dati che emergono dalla XIV edizione del Rapporto Osservasalute (2016), analisi dello stato di salute della popolazione e della qualita’ dell’assistenza sanitaria nelle regioni italiane presentata oggi a Roma, all’Universita’ Cattolica. A questo si aggiunge anche una forte pressione sul sistema, determinata dall’aumento della domanda di assistenza sanitaria dovuto all’invecchiamento della popolazione, purtroppo non sempre in buona salute, e dai costi di produzione determinati anche dall’innovazione scientifica e tecnologica molto forte nel settore della sanita’. Il Rapporto Osservasalute 2016 evidenzia crescenti divari territoriali Nord-Sud; gli squilibri sono notevoli rispetto alle risorse disponibili (per esempio la spesa sanitaria pro capite, che si attesta mediamente a 1.838 euro, e’ molto piu’ elevata nella PA di Bolzano – 2.255 euro – e decisamente inferiore nel Mezzogiorno, in particolare in Calabria – 1.725 euro). Questi divari si riflettono sulle condizioni di salute e sull’aspettativa di vita dei cittadini italiani di Nord, Centro e Sud Italia a vantaggio degli abitanti delle prime due zone del Paese. Rispetto alle condizioni di salute, le diseguaglianze territoriali sono evidenti. Per fare alcuni esempi: nel 2015, in Italia, ogni cittadino puo’ sperare di vivere, mediamente, 82,3 anni (uomini 80,1; donne 84,6); a Trento la sopravvivenza sale a 83,5 anni (uomini 81,2; donne 85,8), mentre un cittadino che risiede in Campania ha un’aspettativa di vita di soli 80,5 anni (uomini 78,3; donne 82,8). Inoltre, il Mezzogiorno resta indietro anche sul fronte della riduzione della mortalita’; infatti negli ultimi 15 anni questa e’ diminuita in tutto il Paese, ma tale riduzione, soprattutto per gli uomini, non ha interessato tutte le regioni: e’ stata del 27% al Nord, del 22% al Centro e del 20% al Sud ed Isole.

Autore: Economia Sicilia

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