Libia: Tumbiolo a Gentiloni “Assicurare incolumità aw nostri pescatori”

Il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, in vista dell’imminente consegna da parte del Governo italiano di dieci motovedette alla Libia e l’addestramento di novanta marinai della Guardia Costiera libica, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e per conoscenza ai ministri Angelino Alfano, Marco Minniti, Roberta Pinotti e Maurizio Martina ed all’assessore regionale alla Pesca Antonello Cracolici.
“Consapevoli che la decisione del Governo Italiano sia stata presa con il fine di sostenere il Governo del Presidente Serraj per fermare il flusso migratorio che attraversa il Mediterraneo e contrastare i trafficanti di essere umani – scrive Tumbiolo -, la marineria siciliana ed in particolare quella di Mazara del Vallo esprime preoccupazione ripensando a quanto gia’ avvenuto in passato a seguito della donazione per lo stesso fine di sei motovedette al Governo Libico. Infatti – ricorda il presidente del Distretto siciliano della Pesca – quelle stesse navi vennero utilizzate piu’ volte dai militari libici, anche allora formati in Italia, per colpire i motopescherecci di Mazara del Vallo in acque internazionali mentre stavano esercitando la ‘storica’ attivita’ di pesca al gambero rosso. Non vorremmo che la storia si ripetesse. La marineria di Mazara del Vallo ha gia’ pagato nel corso degli ultimi anni un prezzo troppo alto per una guerra subita e dai piu’ dimenticata, la cosiddetta ‘guerra del pesce’ con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, sopportando da sola i danni economici e sociali di questi veri e propri atti di guerra”. “E’ quindi fondamentale – sottolinea Tumbiolo – che siano ben chiare le regole di ingaggio con gli amici libici. Si amici, Signor Presidente, perche’ per noi gente di mare, quello libico e’ un popolo amico. Tutto il popolo libico”. “Confidiamo pertanto – conclude Tumbiolo – in iniziative concrete del Governo finalizzate a garantire l’incolumita’ dei nostri pescatori”.
(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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