Distretti protagonisti della ripresa: ricavi e margini ai massimi

(askanews) – Distretti protagonisti della ripresa: nel biennio 2015-16 il fatturato e i margini delle imprese distrettuali hanno toccato nuovi massimi storici e per il periodo 2017-18 si prospetta un’accelerazione della crescita (+4,3% cumulato), trainata nuovamente dai mercati esteri e sostenuta dalla domanda interna. E’ quanto è emerso dal nono rapporto annuale sull’economia e finanza dei distretti industriali (60mila le aziende analizzate) realizzato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo. Quest’anno la classifica vede al primo posto il distretto veneto del prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, che ha scalzato il primato al distretto dell’occhialeria di Belluno, giunto secondo. Terzo posto per i salumi di Parma.

Nel biennio 2015-16 i distretti industriali hanno ottenuto buoni risultati: la crescita cumulata del fatturato è stata pari al +1,4% (malgrado la debolezza dei prezzi), mentre l’ebitda margin è salito al 7,6% nel 2016 dal 7,2% del 2014. Fatturato e margini unitari sono ormai su livelli superiori a quelli pre-crisi. Al contrario, nelle aree non distrettuali il divario è ancora significativo. Sul territorio italiano svettano alcuni distretti, in quanto a performance di crescita e redditività.

“I distretti sono l’espressione più autentica di una realtà italiana che è in pieno movimento – ha osservato Gregorio De Felice, capo economista del gruppo Intesa Sanpaolo – certo i problemi non mancano, tra cui un’evidente drammatica carenza di accelerazione degli investimenti, ma il nostro sistema industriale rimane vitale, vivace, anche se a macchia di leopardo”. “Molte imprese estere stanno venendo in Italia – ha proseguito – e questo, che piaccia o no, è un segnale di attrattività dei nostri territori”.

Autore: Economia Sicilia

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