Banche, Fabi: in 4 anni persi 12.717 posti in primi 5 gruppi

(Askanews). In 4 anni, dal 2012 al 2016, nei primi cinque gruppi bancari italiani, che impiegano oltre la metà dei lavoratori bancari in Italia, sono stati “bruciati” 12.717 posti di lavoro, mentre le assunzioni si sono attestate a quota 6.383, grazie agli accordi raggiunti con le organizzazioni sindacali di categoria.

E’ il quadro tracciato da Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, il principale sindacato dei bancari, in apertura di “Behind the lines La tempesta perfetta: le prospettive del settore bancario tra onde giganti e raffiche di vento”, l’evento organizzato dalla sigla sindacale oggi a San Donato (Milano) che prevede la presenza tra gli altri di Antonio Patuelli, (presidente dell’Abi), Jean Pierre Mustier (amministratore delegato di UniCredit), Marco Morelli (amministratore delegato di Mps), Eliano Omar Lodesani (presidente del Casl Abi e Coo di Intesa Sanpaolo) e Giovanni Sabatini (direttore generale Abi).

In particolare, secondo i dati riportati dalla Fabi, tra il 2012 e il 2016 sono stati persi 2.195 posti di lavoro in UniCredit (al netto di 1.300 assunzioni), 90 in Intesa Sanpaolo (al netto di circa 3mila assunzioni), 7.000 in Mps (zero assunzioni), 1.554 in Ubi (al netto di 1.390 assunzioni) e 1.878 al Banco Popolare (693 assunzioni).

Autore: Economia Sicilia

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