Terna: piano strategico, investimenti per 4 mld in 5 anni

L’amministratore delegato Matteo Del Fante presenta oggi il Piano Strategico del Gruppo Terna per il periodo 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Terna Spa, presieduto da Catia Bastioli. Terna “si pone al centro della transizione energetica in Italia e in Europa e conferma il suo impegno per una maggiore integrazione del sistema elettrico, grazie anche all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, con una sempre maggiore attenzione agli aspetti ambientali e di sostenibilita’ – si legge nella nota del gruppo -. Di conseguenza, nei prossimi 5 anni il Gruppo Terna prevede investimenti per lo sviluppo della rete elettrica che raggiungeranno circa 4 miliardi di euro, superiori di circa il 30% rispetto a quanto previsto dal precedente Piano Strategico. Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figurano le interconnessioni con Montenegro e Francia, la cui entrata in esercizio e’ prevista per entrambe nel 2019. Nell’arco di Piano saranno avviati il nuovo progetto SACOI3 (collegamento Sardegna, Corsica e Italia) e l’interconnessione elettrica Italia-Austria. Oltre a questi, sono previsti diversi interventi finalizzati ad accrescere la capacita’ di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano. Tra i principali progetti si segnalano quelli per le linee Colunga-Calenzano, Foggia-Gissi, Paterno’-Pantano-Priolo e Chiaramonte Gulfi-Ciminna. Nel corso del 2016 e’ entrata in servizio la linea ‘Sorgente-Rizziconi’, che unisce la Sicilia al resto della penisola e quindi all’Europa attraverso il sistema elettrico italiano ad alta tensione. Con la ‘Sorgente-Rizziconi’ Terna ha eliminato un importante ‘collo di bottiglia’ esistente a livello zonale, annullato il differenziale di prezzo presente tra la Sicilia e il resto del Paese e consentito un risparmio che si stima in circa 600 milioni di euro, oltre a 700mila tonnellate di CO2 di minori emissioni in atmosfera ogni anno”.

Il valore degli asset regolati (RAB) arrivera’ a 15,6 miliardi di euro nel 2021, con un tasso di crescita media annua nell’arco di Piano (CAGR) di circa il 2%. Il Piano Strategico 2017-2021 prevede il consolidamento nelle Attivita’ Non Regolate di un approccio industriale fondato sulle competenze distintive del gruppo, posizionando Terna sempre piu’ come un Energy Solution Provider. “Proseguono, inoltre, le attivita’ per la realizzazione degli interconnector, che verranno finanziati con risorse di terzi – spiega ancora Terna -. Proprio in questa direzione, dopo l’acquisizione della rete elettrica in alta tensione delle Ferrovie dello Stato, il Gruppo ha siglato un accordo con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) volto alla realizzazione e vendita a RFI di impianti fotovoltaici per una potenza fino a un massimo di 200 MW, che garantiranno una produzione di energia pulita fino a circa 300 GWh l’anno. Si tratta della prima grande operazione nel settore dell’energia fotovoltaica in Italia ad essere realizzata in un contesto di ‘grid parity’, in assenza cioe’ di incentivi statali e, quindi, senza oneri aggiuntivi per famiglie e imprese. Forti di una leva basata sulle competenze maturate nel core business, si prevede che queste attivita’ contribuiscano all’EBITDA del Gruppo per circa 350 milioni di euro nell’arco di Piano, con una media annua superiore del 40% rispetto al precedente Piano”. In linea con la strategia internazionale annunciata lo scorso anno, nel nuovo Piano Strategico e’ previsto un impegno di capitale fino a circa 250 milioni di euro per attivita’ regolate all’estero, a supporto della crescita e della creazione di valore nel lungo periodo.

Queste iniziative saranno selezionate attraverso processi di valutazione “che garantiscano un basso profilo di rischio e una valorizzazione del ruolo industriale di Terna e potranno essere sviluppate anche in partnership – si legge ancora nella nota del Gruppo -. Si ricordano, a livello internazionale, la gara vinta per la costruzione di oltre 200 km di linee elettriche in Uruguay (investimento di circa 70 milioni di euro) e l’accordo per l’acquisizione di concessioni per la costruzione e l’esercizio di due linee elettriche in Brasile, per una lunghezza complessiva superiore ai 500 km (investimento di circa 180 milioni di euro). (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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