Nel 2016 recuperati 19 mld con la lotta all’evasione

Nuovo record nel 2016 per l’Agenzia delle Entrate sul fronte della lotta all’evasione fiscale, con il recupero di 19 miliardi di euro. Lo hanno annunciato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, nel corso di una conferenza stampa per la presentazione dei risultati dello scorso anno dell’amministrazione fiscale.

Il gettito per l’erario nel 2016 ha superato i 450 miliardi, secondo le prime stime del Mef e dell’Agenzia delle Entrate, rispetto ai 433 miliardi del 2015.

Dei 19 miliardi incassati dal recupero dell’evasione, 10,5 miliardi derivano da attività di controllo sostanziale, in crescita del 36% rispetto al 2015; 8 miliardi sono frutto di attività di liquidazione; circa 500 milioni, infine, derivano da versamenti spontanei a seguito della ricezione degli alert dell’Agenzia, le cosiddette lettere di compliance.

In particolare, 4,1 miliardi sono riferibili alla procedura di collaborazione volontaria (la voluntary disclosure), che diventano 4,3 se si considerano anche i recuperi del 2015. Un risultato che è andato oltre le previsioni, “grazie alla certosina attività di controllo portata avanti dai funzionari dell’Agenzia sulle oltre 129mila richieste di adesione arrivate, che è scaturita in 344mila atti di accertamento e 124mila atti di irrogazione di sanzioni”, sottolinea l’Agenzia delle Entrate.

Nel 2016 è stato controllato il 40,3% dei grandi contribuenti, il 15,3% delle imprese di medie dimensioni e l’1,4% delle imprese di piccole dimensioni e lavoratori autonomi. I controlli sulle persone fisiche sono stati, invece, oltre 280mila. Una decisa spinta sull’acceleratore è stata data all’erogazione dei rimborsi: grazie alla velocizzazione dei processi e all’impegno degli uffici, l’Agenzia delle Entrate è riuscita a erogare 2 milioni e 740mila rimborsi a famiglie e imprese, per un importo totale pari a oltre 14 miliardi di euro.

“Il governo non strizza l’occhio agli evasori, semmai ai contribuenti e alle imprese oneste, li aiuta ad adempiere, a non sbagliare e a correggere gli errori, senza approcci inutilmente punitivi”, ha sottolineato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Per Padoan “una buona amministrazione fiscale assicurare il gettito ma anche la giustizia sociale, perché l’evasione crea disuguaglianze e distorce la concorrenza”.

Il ministro osserva come “una forma particolarmente odiosa e preoccupante è l’evasione internazionale dei capitali nascosti nei cosiddetti paradisi fiscali attraverso intermediari compiacenti”.

“Ci sono 15 miliardi incassati, più altri 4 miliardi dalla voluntary disclosure, che non è uno scudo automatico. La voluntary italiana è un’attività di controllo totale e puntuale sulle attività all’estero dei contribuenti”, ha detto Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, che ha aggiunto: “Abbiamo controllato 129 mila persone, chiedendo la documentazione e confrontando le dichiarazioni – ha proseguito Orlandi -. Un lavoro faticosissimo compiuto nell’arco di un anno. Queste somme entrano nella base strutturale del gettito italiano, e abbiamo capito una serie di meccanismi e intermediari, stiamo lavorando per contrastare certe modalità”.

(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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