Intesa San Paolo, Utile netto 2016 a 3,1 mld

Il conto economico consolidato 2016 di Intesa Sanpaolo, registra proventi operativi netti pari a 16.929 milioni, in flessione dell’ 1,5% rispetto ai 17.186 milioni del 2015. In quest’ambito, nel 2016 gli interessi netti ammontano a 7.293 milioni, in diminuzione del 5,5% rispetto ai 7.717 milioni del 2015. Le commissioni nette sono pari a 7.287 milioni, in flessione dello 0,7% rispetto ai 7.342 milioni del 2015. Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 995 milioni, rispetto ai 997 milioni del 2015. Il risultato dell’attività di negoziazione è pari a 1.190 milioni (comprendenti 121 milioni di dividendi provenienti dalla quota detenuta in Banca d’Italia) rispetto a 1.034 milioni del 2015. I costi operativi ammontano a 8.674 milioni e diminuiscono dello 0,7% rispetto agli 8.734 milioni del 2015, a seguito di un calo del 3,7% per le spese amministrative e di un aumento dello 0,4% per le spese del personale e del 2,5% per gli ammortamenti. Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 8.255 milioni, in diminuzione del 2,3% rispetto agli 8.452 milioni del 2015, con un cost/income ratio nel 2016 pari al 51,2%, rispetto al 50,8% del 2015. Il risultato corrente lordo è pari a 5.432 milioni, rispetto ai 5.015 milioni del 2015. Il risultato netto consolidato è pari a 3.111 milioni, rispetto ai 2.739 milioni del 2015. Escludendo l’ammontare di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario, il risultato è pari a 3.670 milioni nel 2016 e a 3.091 milioni nel 2015.

“I risultati del 2016 rappresentano la conferma della capacità della nostra Banca di conseguire – in termini organici – risultati molto robusti anche in uno scenario molto meno favorevole rispetto a quanto previsto nel Piano d’Impresa. Il 2016, infatti, è stato un anno nel quale forti turbolenze hanno attraversato i mercati finanziari. Non solo: l’Euribor a 1 mese è stato negativo e di oltre 60 punti base inferiori alle nostre aspettative. In un contesto di notevole complessità abbiamo mantenuto i nostri impegni nell’erogazione di dividendi: distribuiremo 3 miliardi a valere sul 2016. Ciò consentirà di raggiungere la somma di 6,6 miliardi di dividendi assegnati ai nostri azionisti nei primi tre anni del Piano di Impresa, superando così di 600 milioni la cifra prevista”. Lo afferma Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. “Intesa Sanpaolo si conferma tra le banche più efficienti in Europa con un cost/income del 51% contro una media del settore del 65%. Ci collochiamo ai vertici europei anche in termini di redditività, grazie al significativo contributo di tutte le divisioni della Banca. La riduzione dei crediti deteriorati – aggiunge – mostra risultati rilevanti: lo stock negli ultimi 15 mesi è diminuito di 6,3 miliardi, i flussi dei crediti deteriorati sono ai valori minimi dalla creazione di Intesa Sanpaolo. Le coperture sono ulteriormente aumentate. L’obiettivo è riportare l’incidenza dei crediti deteriorati ai valori pre-crisi entro il 2019 con cessioni a terzi limitate e mirate”.
(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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