Ue, Padoan: “Allarme ipotesi infrazione!”

  • “L’ipotesi della procedura di infrazione europea è estremamente allarmante” perché “comporterebbe una riduzione di sovranità nella politica economica e costi superiori per la finanza pubblica, a seguito del probabile aumento dei tassi di interesse”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, durante il Question time al Senato. “Le misure verranno adottate entro fine aprile, ma presumibilmente anche prima”, ha aggiunto. “Si tratta di una riduzione necessaria dell’indebitamento netto strutturale rispetto al valore tendenziale dello 0,2 punti di Pil – ha proseguito Padoan -. Composta per un quarto da tagli di spesa selettivi, per tre quarti da misure sulle entrate, in particolare 1 miliardo è atteso da maggiori entrate da rafforzamento di misure antievasione che si sono già dimostrate efficaci”.

“Nessuna manovra estemporanea: riduciamo il debito nel nostro interesse con una strategia che protegge la crescita”, aveva scritto il ministro su Twitter, dopo che aveva trasmesso alla Commissione europea il “Rapporto sui fattori rilevanti” che influenzano la dinamica del debito pubblico italiano, alla luce dei quali “i risultati raggiunti possono essere considerati più che soddisfacenti”.

In una nota el Mef, inoltre, si legge che “in merito al presunto scarto tra il saldo di bilancio previsto per il 2017 dal Governo e il margine ritenuto necessario dalla Commissione onde ridurre progressivamente il debito pubblico, con la lettera di accompagnamento al Rapporto il ministro indica le iniziative di politica economica capaci di colmare questa eventuale differenza. Nell’ambito del lavoro di definizione della politica economica di medio periodo, e quindi in vista del DEF, il Governo prenderà tra l’altro provvedimenti di contrasto all’evasione fiscale in continuità con quelli già adottati nel recente passato, estendendone la portata, e di riduzione della spesa, anche grazie alla nuova modalità di costruzione del bilancio dello Stato entrata in vigore con la riforma completata nel 2016”.

(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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