Palermo: Anello ferroviario, Confcommercio diffida Comune

Confcommercio Palermo interviene sulla ritardata conclusione dei lavori per l’anello ferroviario “che stanno causando oltre ai disagi a cittadini e imprenditori, danni patrimoniali incalcolabili a questi ultimi”, con una lettera di diffida al Comune, a Rete ferroviaria italiana e a Italferr. “Una lettera di diffida che – si legge in una nota – e’ anche una formale richiesta di accesso agli atti e alla documentazione, che Confcommercio Palermo porta avanti per valutare eventuali iniziative nei confronti dei soggetti responsabili dei ritardi, in modo da chiedere il risarcimento dei danni alle attivita’ imprenditoriali cittadine”.
“Il termine ultimo per l’ultimazione dei lavori – osserva Confcommercio – era stato fissato in 855 giorni dalla data di consegna, dopo che nel settembre 2009 Italferr s.p.a., in nome e per conto di RFI s.p.a., ha proceduto all’aggiudicazione definitiva in favore di Tecnis s.p.a. dell’appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione della prima fase funzionale della chiusura dell’anello ferroviario di Palermo, in sotterraneo, nel tratto di linea tra la stazione di Palermo Notarbartolo e la fermata Giachery e proseguimento fino alla fermata Politeama”.
(ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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