Pensioni: Cisl “Cresce povertà tra Palermo e Trapani”

I pensionati di Trapani e Palermo sono sempre piu’ poveri. L’importo medio delle pensioni e’ poco piu’ di 600 euro per ben 337.1776 anziani a Palermo, 114.647 a Trapani. Un dato consolidato da tempo che pero’ richiede sempre una maggiore attenzione delle istituzioni sulle politiche sociali. A rilanciare l’allarme e’ stato Mimmo Di Matteo, segretario generale Fnp Cisl Palermo-Trapani, aprendo i lavori del consiglio generale del sindacato dei pensionati della Cisl, che si e’ svolto a Marsala, nel trapanese. “E’ arrivato il momento di rivoluzionare il welfare partendo dalle esigenze dei piu’ poveri e fra questi milioni di pensionati – ha spiegato Di Matteo -. Spesso gli anziani sono soli, e’ necessario creare una rete sociale che veda la collaborazione di istituzioni, sindacati e associazioni di volontariato per sostenere chi, in solitudine, non puo’ farcela. Servono accordi territoriali per l’inclusione sociale dal punto di vista dei servizi che in ogni realta’ locale, devono essere potenziati”. “Il Sia – aggiunge – puo’ essere un importante strumento nella lotta alla poverta’, ma auspichiamo che i grandi comuni capofila dei distretti socio-sanitari possano mettere a disposizione le proprie professionalita’ per gestire l’assistenza e il percorso di inclusione sociale nel complesso venendo incontro ai piccoli comuni”. “Dato che si parla ancora di piano sanitario in elaborazione – prosegue – si pensi all’attivazione dei distretti sanitari con i poliambulatori per la prima assistenza in modo da evitare le lunghe code nei pronto soccorso ingolfati, spesso l’attesa arriva fino a dieci ore”. Sulle pensioni, all’indomani dell’accordo siglato ieri sera da governo e sindacati, Di Matteo ha aggiunto: “E’ un ottimo punto di partenza per rivedere tutto il sistema che finora ha penalizzato i pensionati. Aver introdotto l’equiparazione della no tax area tra lavoratori dipendenti e pensionati, e’ in particolare un traguardo importantissimo, finalmente si puo’ parlare di equita’”.

Al consiglio hanno partecipato anche il segretario generale Fnp Cisl Sicilia Alfio Giulio e Daniela De Luca segretario generale Cisl Palermo Trapani. “Grazie alle battaglie dei sindacati con l’accordo di ieri che introduce la flessibilita’ in uscita si sta cominciando a ricucire lo strappo generazionale che allontanava i giovani dai pensionati – ha detto De Luca -. Il testo viene incontro alle esigenze dei lavoratori in difficolta’ perche’ e’ stato sancito il principio che le persone e i lavori non sono tutti uguali, si parla poi di Ape social e di equita’ sociale grazie alla no tax area e al cumulo gratuito per i giovani. Altro importante punto e’ l’impegno del governo nazionale per avviare la discussione sulla riforma della previdenza complementare. Nei territori – ha spiegato De Luca – bisogna partire da questo per sviluppare vere politiche sociali a iniziare sopratutto dal potenziamento dei servizi, un modo di dare risposta sia alle esigenze dei tanti anziani in difficolta’,. sia ai giovani in cerca di lavoro che sono tantissimi nei territori di Trapani e Palermo, oltre il 50 per cento. Serve un maggiore impegno nelle realta’ locali, siamo sempre pronti al confronto in ogni territorio per costruire un welfare che risponda a tutte queste esigenze, partendo anche dai nuovi strumenti come il ddl sulla poverta’”. A concludere i lavori Alfio Giulio segretario generale Fnp Cisl Sicilia. “Finalmente il governo nazionale da attenzione e riserva fondi al sistema pensionistico senza prendere – ha commentato Giulio – e questo principio deve valere anche in Sicilia dove c’e’ un tasso di disoccupazione altissimo e il bisogno e’ aumentato rispetto agli anni precedenti. Il governo regionale purtroppo e’ distratto anche in questo frangente, noi rivendichiamo la prosecuzione del lavoro fatto dal tavolo sulle Politiche sociali che ha portato al protocollo fra Regione e sindacati e alle linee guida. Bisogna sfruttare ogni possibilita’, mettere a sistema anche quelle poche risorse affinche’ arrivino a soddisfare le esigenze dei piu’ deboli a vantaggio del beneficio della persona. Incalzeremo il governo – ha concluso Giulio – spesso alle parole dell’assessore regionale alla Famiglia, non segue la pratica, il tavolo e il protocollo sono ormai l’unica strada per rinnovare tutti i servizi sociali in Sicilia”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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