Enti Locali: Ancisicilia “Rischio paralisi, individuare soluzioni”

“L’attuale condizione finanziaria di tutti gli Enti locali dell’Isola (comuni, liberi consorzi e citta’ metropolitane) e’, ancora oggi, caratterizzata, nella maggior parte dei casi, dall’impossibilita’ di approvare i bilanci di previsione 2016 e pertanto di erogare servizi efficienti ai cittadini e pagare gli stipendi ai lavoratori, precari e non. Molti, troppi nodi di natura finanziaria e istituzionale stanno contemporaneamente venendo al pettine in questa fase storica e gia’ oggi nei confronti dei soggetti piu’ deboli si avvertono gravi ripercussioni. In particolare con la riforma delle ex Province si e’ determinato, nei fatti, un assetto nuovo in cui non e’ piu’ possibile affrontare separatamente le problematiche relative al personale”. Cosi’ Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia commentando le notizie, di queste ultime ore, relative alla protesta dei dipendenti dell’ex Provincia regionale di Enna, che temono per l’imminente dichiarazione di dissesto, e in particolare al gesto disperato di un gruppo di precari che si trovano sul tetto di un edificio nel centro storico della citta’ a causa del mancato rinnovo del loro contratto di lavoro. “Tutto cio’ – aggiunge Orlando – dovrebbe e deve far prevalere sin dalle prossime ore il massimo impegno e la massima collaborazione tra i diversi attori istituzionali e sociali dell’Isola attraverso un confronto che, anche con lo stesso Governo nazionale, possa portare a scelte che evitino conseguenze traumatiche sulla tenuta sociale dei territori”.

“Ricordiamo – sottolinea Leoluca Orlando – che, per quanto riguarda i Comuni, rispetto a quanto stabilito dalla Legge di Stabilita’ regionale 2016, si e’ determinata una ulteriore riduzione del 9% dei trasferimenti ordinari e non sia ha alcuna certezza sulle modalita’ e sui tempi per l’utilizzo di ben 165 milioni previsti per spese di investimento e per il pagamento delle rate di mutuo”. Con riferimento, poi, agli Enti di area vasta la situazione risulta ancora piu’ preoccupante in considerazione del fatto che rispetto alle note e crescenti difficolta’ finanziaria (quantificabili in circa 200 milioni di euro) che da mesi stanno determinando una paralisi dei Liberi consorzi non si intravedono soluzioni”, proseguono Orlando e Alvano. “In tal senso l’Anci Sicilia ribadisce, ancora una volta – conclude il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – la necessita’ di rendere meno traumatico l’indispensabile passaggio dall’attuale fase caratterizzata da un lunghissimo commissariamento a quella di una gestione politica dell’Ente. Risulta, pero’, evidente che, allo stato attuale ed in assenza di azioni tempestive, piu’ che pensare ad elezioni di secondo livello da tenersi entro il 30 novembre, bisognera’ passare ad una gestione da affidare a curatori fallimentari”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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