Banca Intesa, semestrale con utile ante imposte a 1.372 mln

Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo, che ha approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2016 (5).
Il Gruppo nel secondo trimestre del 2016 ha registrato un miglioramento della redditività rispetto al primo trimestre 2016, confermando la solidità dello stato patrimoniale:
● solido utile netto: 901 milioni di euro nel secondo trimestre 2016, rispetto agli 806 milioni del primo trimestre 2016; se si escludono i contributi al fondo di risoluzione, con l’intero contributo ordinario per il 2016 spesato nel primo semestre, l’utile netto del secondo trimestre è risultato pari a 908 milioni di euro rispetto a 902 milioni del primo trimestre. Nel primo semestre 2016, l’utile netto è stato pari a 1.707 milioni, rispetto ai 2.004 milioni del primo semestre 2015, che aveva beneficiato di un andamento particolarmente favorevole dei mercati finanziari; se si escludono i contributi ai fondi di risoluzione e di garanzia dei depositi, l’utile netto del primo semestre 2016 è risultato pari a 1.810 milioni di euro rispetto a 2.106 milioni del primo semestre 2015. L’utile netto del primo semestre 2016 è già pari a quasi il 90% di 3 miliardi di euro di dividendi indicati per l’esercizio 2016, se si considera anche la plusvalenza netta di circa 895 milioni derivante dalla cessione di Setefi e Intesa Sanpaolo Card firmata nel secondo trimestre 2016, la cui contabilizzazione è prevista nel secondo semestre;
● risultato della gestione operativa in aumento: a 2.451 milioni di euro nel secondo trimestre 2016, +24% rispetto al primo trimestre 2016, +9% se si escludono i contributi al fondo di risoluzione e i proventi dalla cessione di VISA Europe;
● proventi operativi netti in crescita: a 4.605 milioni di euro nel secondo trimestre 2016, +14% rispetto al primo trimestre 2016, +7% se si escludono i contributi al fondo di risoluzione e i proventi dalla cessione di VISA Europe;
● forte ripresa delle commissioni: a 1.848 milioni di euro nel secondo trimestre 2016, +10% rispetto al primo trimestre 2016, in corrispondenza del recupero registrato dal risparmio gestito, con una raccolta netta di circa 3 miliardi di euro nel secondo trimestre rispetto al miliardo del primo trimestre, pur permanendo un’elevata propensione per la liquidità da parte di risparmiatori in un contesto di elevata volatilità dei mercati finanziari;
● elevata efficienza, con un cost/income al 48,7% nel primo semestre 2016, al 48,8% se si escludono i contributi al fondo di risoluzione e i proventi dalla cessione di VISA Europe, tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee;
● controllo degli oneri operativi: nel primo semestre 2016 a 4.201 milioni di euro, in linea con il primo semestre 2015 a seguito di una diminuzione del 5% delle spese amministrative e di un aumento del 2% delle spese del personale, dovuto agli incentivi per supportare la crescita;
● utile ante imposte del 2° trimestre 2016 in linea con il 1° trimestre – a 1.372 milioni di euro rispetto a 1.377 milioni – se si escludono i contributi al fondo di risoluzione e che riflette rettifiche su crediti particolarmente conservative, aumentate a 923 milioni nel secondo trimestre, da 694 milioni nel primo trimestre, anche alla luce dei proventi derivanti dalla cessione di attività non strategiche; risultato contabile a 1.360 milioni nel secondo trimestre 2016 rispetto a 1.241 milioni nel primo trimestre;

Autore: Economia Sicilia

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