Agroalimentare: al via progetto formativo su agrumi siciliani

Formazione e coesione sociale, sostenibilita’ ambientale e innovazione per sostenere il comparto agrumicolo siciliano. E’ questo lo spirito del progetto ‘Social Farming, agricoltura sociale per la filiera agrumicola Sicilia’, presentato oggi a Palermo, alla presenza degli assessori regionali Cracolici e Marziano, promosso dal Distretto Agrumi di Sicilia e dall’Alta Scuola Arces, con il contributo di The Coca-Cola Foundation. Il progetto si articola in quattro percorsi formativi rivolti a giovani, donne, soggetti svantaggiati e immigrati al fine di creare professionalita’ specializzate nella gestione di imprese agricole multifunzionali, nella trasformazione dei prodotti agrumicoli a livello industriale o artigianale, nella manutenzione degli agrumeti, sino alla creazione di cooperative che possano avviare queste attivita’ in proprio o offrire servizi alla filiera. Social Farming prendera’ il via il 26 maggio con una serie di seminari e workshop in diverse localita’ della Sicilia e offrira’ anche una piattaforma informatica per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’iscrizione ai corsi e’ gratuita.

“Un’iniziativa che rientra a pieno titolo nelle finalita’ istituzionali del Distretto e che punta a rafforzare il comparto, creando impresa e manodopera specializzata, coinvolgendo fasce sociali deboli, ma molto dinamiche”, ha spiegato Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia. “La Sicilia, da domani, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sara’ finalmente dotata di un sistema di certificazione delle competenze – ha aggiunto l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Bruno Marziano – e anche i corsi attivati nell’ambito del progetto Social Farming potranno avere la certificazione. L’assessorato e’ assolutamente disponibile a collaborare in tal senso”. Soddisfazione ha espresso anche l’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici: “Un plauso al progetto Social Farming e al Distretto Agrumi di Sicilia e alla capacita’ di fare rete. E’ necessario – ha concluso – che questo emerga anche nel Piano Agrumi che l’Assessorato all’Agricoltura intende predisporre per dare alla stessa filiera agrumicola una strategia che possa rendere il comparto davvero competitivo all’esterno del nostro territorio”. (ITALPRESS

Autore: Economia Sicilia

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