Parco dei Nebrodi: vertice in prefettura, innalzate misure protezione Antoci

Si e’ tenuta in Prefettura, a Messina, una riunione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Forze di Polizia, in relazione all’attentato compiuto nei confronti del presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, oggetto di un agguato a colpi d’arma da fuoco ad opera di ignoti sulla strada statale 289, in direzione Cesaro’ San Fratello. E’ quanto si legge in una nota della Prefettura, secondo la quale nel corso del vertice e’ stato “stigmatizzato il vile gesto e, nel contempo, e’ stato manifestato apprezzamento per il pronto intervento degli appartenenti alla Polizia di Stato che ha scongiurato il verificarsi di ben piu’ gravi conseguenze”. “Si e’ quindi concordemente stabilito – prosegue la nota – di proporre al competente Ufficio ministeriale l’innalzamento del dispositivo di protezione di cui il presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi e’ da tempo destinatario a seguito dell’incisiva attivita’ svolta in materia di contrasto a diffuse forme di illiceita’ da parte della criminalita’ organizzata nell’utilizzo dei terreni demaniali”. “Al riguardo – si legge sempre nella nota – si e’ rivelata decisiva la stipula, in data 18 marzo 2015, presso il Palazzo del Governo, di un Protocollo di Legalita’ tra Prefettura, Regione Siciliana, Ente Parco dei Nebrodi, Comuni aderenti all’Ente Parco dei Nebrodi ed Ente di Sviluppo Agricolo, finalizzato a rendere piu’ incisivi i controlli antimafia nell’ambito delle procedure di concessione a privati di beni compresi nel Parco dei Nebrodi a tutela delle imprese che operano nel settore agro-silvo-pastorale e della corretta e trasparente gestione degli aiuti comunitari destinati al comparto agricolo. In virtu’ delle previsioni contenute in tale accordo, che ha consentito di estendere le verifiche antimafia ad atti prima esclusi per limiti di valore (cosiddetti sottosoglia), sono state, tra l’altro, emesse, nei confronti di imprese controindicate, numerose informazioni antimafia interdittive, peraltro confermate nelle sedi giudiziarie adite dalle stesse ditte”. I componenti del vertice in Prefettura hanno manifestato il loro sostegno nei confronti del presidente Antoci e hanno assicurato, ognuno per la parte di competenza, la massima attenzione. E’ stata anche decisa una massiccia intensificazione dell’attivita’ di controllo del territorio nella zona interessata. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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