Ambiente: dal letame il biocarburante per camion

Il letame delle mucche per alimentare camion e veicoli professionali. Lo smaltimento dei reflui di allevamento, che in molte aree d’Italia rappresenta un problema anche per i limiti imposti dalla Direttiva nitrati, diventera’ ad Arborea, ad Oristano, uno dei progetti piu’ promettenti nel campo delle bioenergie, capace di integrare, nello stesso ciclo aziendale, mobilita’ e agricoltura all’insegna delle sostenibilita’. Un modello che, viste le particolarita’ della regione Sardegna, sprovvista di una rete capillare di distribuzione del gas, diventa d’avanguardia grazie all’upgrading del biogas a biometano liquido, al punto da essere illustrato anche come caso di studio internazionale. Il CIB, Consorzio Italiano Biogas, lo ha infatti presentato a Regatec 2016, la terza conferenza internazionale sulle tecnologia di gas ed energia rinnovabili a Malmoe, in Svezia. Quello di Arborea e’ uno degli esempi piu’ evidenti di Biogasfattobene, modello “circolare” italiano di integrazione della filiera del biogas e del biometano in agricoltura. La cooperativa Assegnatari Associati Arborea (3A), che prende il nome dall’omonima cittadina di appena 4 mila abitanti, e’ la piu’ grande realta’ lattiero-casearia della Sardegna e gestisce il 90% del latte vaccino prodotto nell’isola.

Cio’ che rappresenta un grave problema sia a livello ambientale che economico, ovvero la gestione delle deiezioni di 50 mila vacche di razza frisona e brown swiss, potrebbe essere risolto grazie a un progetto che richiedera’ un investimento di 10 milioni in meno di 2 anni. I reflui di allevamento verranno convogliati in tre digestori anaerobici per produrre biogas e, dopo un ulteriore processo di upgrading, biometano liquido, destinato all’alimentazione dei veicoli aziendali, ma anche di quelli di aziende vicine. Ogni veicolo potra’ abbattere le emissioni di C02 del 97% rispetto a un corrispondete automezzo che viaggia con combustibili fossili, con una riduzione, inoltre, del 90% del particolato e del 50% di ossidi di azoto (NOX). Saranno previste tre stazioni di rifornimento, una vicino all’azienda e le altre due in provincia di Cagliari e Sassari, in vista di una graduale conversione a metano dei veicoli aziendali di tutte le aziende della cooperativa. La cooperativa ha bandito una gara invitando 13 aziende altamente qualificate da tutta Europa. Alla fine di maggio e’ prevista l’apertura delle offerte e l’avvio del processo di autorizzazione. La costruzione dei tre digestori anaerobici e dell’impianto di upgrading del biometano partira’ a fine 2016. A fine 2017 e’ infine previsto l’avvio della produzione di biometano. Il trattamento di 335 metri cubi di letame al giorno produrra’ a pieno regime quasi 4,5 tonnellate di biometano liquido. La case history di Arborea sara’ anche al centro del progetto europeo Isaac per la crescita della “consapevolezza sociale del biogas e del biometano”, coordinato da AzzeroCO2, in partnership con il Cnr, Il Consorzio Italiano Biogas, Legambiente e ChimicaVerde e finanziato dal programma Horizon 2020. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

Condividi questo articolo su
WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com