Poste Italiane, il cda approva il bilancio con ricavi per 9,8 mld

POSTE ITALIANE

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I RISULTATI AL 31 MARZO 2016

 

 

  • Ricavi totali consolidati: € 9,8 miliardi, + 14,2% (€ 8,5 miliardi al 31.3.2015)
  • Risultato operativo consolidato: € 562 milioni, +16,1% (€ 484 milioni al 31.3.2015)
  • Utile netto consolidato: € 367 milioni (€ 311 milioni al 31.3.2015)
  • Masse gestite/amministrate: € 486,5 miliardi, +2,2% (€ 475,9 miliardi al 31.12.2015)
  • Posizione finanziaria netta industriale: avanzo di € 118 milioni (avanzo di € 307 milioni al 31.12.2015)

 

Roma, 10 maggio 2016 – Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane”), presieduto da Luisa Todini, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016, redatto in conformità ai criteri di rilevazione, misurazione e classificazione stabiliti dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). L’ad Francesco Caio ha così commentato: “Il primo trimestre 2016 si chiude con un’ulteriore crescita di ricavi e margini. A dimostrazione del buon progresso di Poste nel percorso di trasformazione e crescita definito nel piano industriale”.

 

Nel primo trimestre del 2016, i ricavi totali del Gruppo, inclusivi dei premi assicurativi, hanno segnato una crescita del 14,2% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e si attestano a € 9,8 miliardi. La positiva performance del comparto Servizi Assicurativi e Risparmio Gestito, i cui ricavi, pari a € 7,2 miliardi, risultano in aumento del 20,2% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, e la tenuta del comparto finanziario, che genera ricavi per € 1,6 miliardi, hanno più che compensato l’attesa flessione dei ricavi da Servizi Postali e Commerciali (-4,8% a € 936 milioni), indotta principalmente dalla riduzione dei volumi sulla corrispondenza (-9,9%).

 

È stato avviato il processo di rinnovamento e digitalizzazione degli uffici postali attraverso il roll-out della connettività wi-fi su oltre 900 uffici postali e l’installazione del sistema “nuovo gestore attese” in oltre 1.000 uffici e l’apertura sul territorio nazionale di 19 sportelli multilingue che semplificano l’approccio al Gruppo da parte dei “nuovi Italiani”.

 

 

 

Autore: Economia Sicilia

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