Cgia: Italia rischia di perdere 9,3 miliardi di fondi europei

Roma, 23 apr. (askanews) – Il nostro paese rischia di perdere 9,3 miliardi di euro di fondi Ue. Su una dotazione complessiva di ben 46,4 miliardi riferita al programma 2007-2013, entro il 31 dicembre 2015, data entro la quale bisognava far ricorso a questi contributi, la spesa certificata si è attestata a 37,1 miliardi di euro (pari al 79,9% del totale). In buona sostanza non sono ancora stati certificati 9,3 miliardi di finanziamenti europei, dei quali 6,6 in capo alle regioni e 2,7 miliardi di competenza dello Stato centrale. È la stima fatta dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, l’associazione degli artigiani veneti che ricorda come le regioni abbiano comunque tempo fino al 31 marzo 2017 per presentare le “pezze” giustificative delle spese sostenute, anche se queste ultime devono essere state sostenute entro e non oltre la fine dello scorso anno.

Negli ultimi 15 anni poi, rileva la Cgia, l’Italia, è risultata essere un contribuente netto, ovvero gli italiani hanno versato di più di quanto hanno ricevuto. Tra il 2000 e il 2014 l’Italia ha dato all’Unione europea 210,5 miliardi. Sempre nello stesso periodo ci sono stati “restituiti” 151,6 miliardi di euro di fondi, agevolazioni e contributi vari. Il saldo è stato positivo e pari a 58,9 miliardi di euro che in termini pro capite valgono 970 euro.

Autore: Economia Sicilia

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