Catania. Unicredit, convegno sul welfare

“Il welfare  ha integrato a tutti gli effetti le politiche retributive delle aziende, a ciò si aggiunga che è aumentata la consapevolezza individuale rispetto alle tematiche del benessere, da questo punto di vista le aziende hanno una vera responsabilità sociale”. Lo ha dichiarato Emanuele Recchia, responsabile relazioni industriali di UniCredit, intervenuto oggi a Catania ad un convegno organizzato da UniCredit in collaborazione con l’Università di Catania, Confindustria Catania e Retimpresa sul tema “Welfare aziendale: quadro normativo ed esperienze gestionali”.

 

Il nostro è un welfare  – ha proseguito Emanuele Recchia – che è connotato da due fattori. Il primo è la tradizione: i primi passi del nostro welfare risalgono agli inizi del ‘900. E’ stato allora che sono nati alcuni fondi pensione poi confluiti nel gruppo. Il secondo è la ricchezza perché l’impianto del nostro welfare è particolarmente articolato. Stiamo costruendo un’offerta differenziata che soddisfi i bisogni dei nostri colleghi nelle varie fasi della loro vita. Ci sono infatti molti istituti dove ognuno può “pescare” ciò che gli serve di più o investire dove ritiene. La previdenza complementare che offre la possibilità di versamenti aggiuntivi volontari. Gli strumenti per i figli come i nidi aziendali convenzionati o i rimborsi delle spese scolastiche, dei corsi formativi e linguistici e i centri estivi. Il work life balance con le flessibilità orarie e lo smart working. La salute con l’assistenza sanitaria aziendale (Unica). Poi ci sono il tempo libero e i servizi alla persona con il circolo ricreativo aziendale. Le agevolazioni creditizie e assicurative, l’anticipo del tfr con causali aggiuntive rispetto alla legge, la copertura assicurativa Vita”.

Nel tempo obiettivo di UniCredit è di rendere questo welfare più legato ai bisogni della popolazione aziendale, favorendo il benessere di tutti. “Oggi – ha concluso Recchia – il 100% dei dipendenti UniCredit utilizza almeno un servizio, ma il nostro obiettivo è quello di far sì che il nostro welfare sia meglio conosciuto e ancora più utilizzato. Il welfare ha rappresentato per noi la possibilità di creare un’identità inclusiva. Abbiamo messo a fattor comune tutto il welfare che è sempre stato esteso a tutti i dipendenti. E proprio questa strategia ci ha permesso di creare una cultura aziendale. Non saremmo mai riusciti a creare un impianto così valido e articolato senza la positiva collaborazione con le nostre organizzazioni sindacali”.

 

Siamo particolarmente orgogliosi – ha dichiarato Ignazio Frasca, Responsabile Private Banking Sicilia di UniCredit  – di aver partecipato alla realizzazione di questo workshop, che ritengo rappresenti un segnale concreto di come un Gruppo, come UniCredit, possa dare un contributo alla comunità imprenditoriale del  territorio in cui opera, mettendo a disposizione la propria esperienza di azienda che, sui bisogni dei propri dipendenti, ha disegnato un innovativo ed articolato sistema di welfare aziendale”

“In uno scenario – ha sottolineato  Domenico Bonaccorsi di Reburdone, Presidente di Confindustria Catania – in cui le risorse pubbliche per i servizi ai cittadini si assottigliano, puntare sul  welfare aziendale torna di estrema attualità. Oggi esistono strumenti efficaci che consentono alle  aziende di offrire benefit e servizi ai propri dipendenti con importanti vantaggi fiscali e contributivi. Da imprenditori vogliamo contribuire a diffondere l’idea che il welfare aziendale non è un atto di generosità ma un vero e proprio investimento sul capitale umano che ha ritorni diretti e tangibili sulla produttività e sulla competitività dell’impresa”.

 

Sono intervenuti al convegno anche Giacomo Pignataro, Rettore dell’Università di Catania, Roberto Pennisi, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Università di Catania, Bruno Caruso, Professore ordinario di diritto del lavoro del Dipartimento di Giurisprudenza Università di Catania, Marzia Barbera, Professore ordinario di diritto del lavoro del Dipartimento di Giurisprudenza Università di Brescia, Pasquale Sole, Wealth Advisory UniCredit, Fulvio D’Alvia, Direttore Retimpresa, Tiziana Cardone, Politiche industriali Confindustria-Retimpresa, Raimondo Castellucci, Senior Director Micron Semiconductor Italia Srl e Tiziano Treu, Professore Emerito Università Sacro Cuore di Milano.

 

Autore: Economia Sicilia

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