Eni: Green Refinery a Gela, Società “Significativo passo avanti”

Concluso l’iter per il rilascio delle autorizzazioni necessarie per l’avvio della prima fase della riconversione della Raffineria a ciclo tradizionale in Green Refinery, a Gela. Lo rende noto l’Eni, puntualizzando che “al rilascio da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) del provvedimento di Non Assoggettabilita’ alla Valutazione di Impatto Ambientale del 17 marzo scorso, e del nulla osta da parte della Regione Sicilia, ha fatto rapidamente seguito quello dell’Amministrazione Comunale di Gela”. “Con il raggiungimento di questo importante traguardo – sottolinea la societa’ in una nota – il progetto di trasformazione della Raffineria di Gela entra in una fase fondamentale: nei prossimi giorni e’ programmato l’avvio dei cantieri di costruzione, in continuita’ con le attivita’ di preparazione in campo iniziate gia’ nel febbraio scorso”. Il progetto della Green Refinery – contenuto nel Protocollo di Intesa siglato il 6 novembre 2014 al Ministero dello Sviluppo Economico tra Eni, le organizzazioni sindacali, le istituzioni e Confindustria – prevede, si legge in una nota, attraverso la valorizzazione degli impianti esistenti e l’applicazione di tecnologie proprietarie, di convertire materie prime non convenzionali di prima (olio di palma) e seconda generazione (grassi animali, olii di frittura) in green diesel, green Gpl e green nafta. Inoltre, e’ in programma la realizzazione di un polo logistico per la spedizione dei greggi di produzione locale e dei carburanti green prodotti.

Eni conferma, prosegue la nota, che nel 2016 saranno completate tutte le attivita’ in corso relative allo smontaggio di apparecchiature e linee, l’approvvigionamento, la riqualifica dei materiali esistenti nonche’ il proseguimento delle attivita’ di prefabbricazione. Nel frattempo, Eni ha anticipato la gara per la realizzazione di una nuova unita’ di Steam Reforming per la produzione di idrogeno e vapore per la quale verra’ presentato il relativo iter autorizzativo entro la fine di aprile. Per le attivita’ di trasformazione della Raffineria, fa sapere la societa’, saranno impiegati appaltatori locali con un picco di risorse dell’indotto di circa 180 persone, che si andranno ad aggiungere al personale dell’indotto impegnato negli altri cantieri di manutenzione, produzione e risanamento ambientale sia presso la Raffineria sia presso le altre societa’ Eni operanti sul territorio. “Le iniziative contenute nel Protocollo di Intesa – si legge sempre nella nota – proseguono in linea con gli impegni assunti, tra le altre e’ stato completato lo studio per valutare la fattibilita’ per la distribuzione di Gnl da Gela e sara’ avviata nei prossimi mesi la coltivazione sperimentale delle piantine di guayule nel progetto di chimica verde. Eni intende, inoltre, portare avanti sul territorio la sperimentazione di nuove tecnologie nel campo delle energie rinnovabili e del risanamento ambientale”, conclude la nota. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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